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Informarsi è un piacere!

Rinnovo Comites

Ci avviciniamo all'ultimo miglio!

Dopo il rinvio delle elezioni dei Comites a causa del COVID-19, che si sarebbero dovute tenere il 14 aprile 2020, ecco che ci stiamo avvicinando velocemente alla nuova scadenza fissata per il prossimo 3 dicembre per rinnovare questi organismi di rappresentanza delle comunità italiane nel mondo. Al rinnovo dei 105mila Comites, presenti nel mondo - come ricordano il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e la stessa MIGRANTES nel suo Rapporto annuale - sono interessati tutti gli italiani iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) che ammontano a poco meno di 5'300’000, anche se poi gli iscritti alle Anagrafi Consolari risultano essere ben 6'093’729. Una differenza di iscritti tra le due anagrafi che, sebbene si sia ridotta sensibilmente negli ultimi lustri, i due ministeri competenti – Ministero dell’Interno e MAECI – non sono ancora riusciti ad eliminare, purtroppo! Peraltro si deve notare che, se tra questi numeri si trova il corpo elettorale interessato alle elezioni dei Comites, la rappresentanza politica di questi organismi coinvolge di fatto una platea molto più ampia e cioè gli oltre cinquanta milioni di italiani, tra espatriati e nati fuori d’Italia, che vivono nel mondo pur avendo perso la cittadinanza italiana, magari volontariamente oppure a causa delle normative locali del loro Paese di immigrazione che non consentono la doppia cittadinanza. Per soddisfare la curiosità di Giorgio, un nostro fedele lettore del Cantone Turgovia, ricordiamo che, tra tutti gli iscritti all’AIRE, quelli residenti nella Confederazione ammontano a 623'003 (dato aggiornato al 2019) ed è la terza comunità più popolosa nella classifica redatta dalla stessa MIGRANTES: Argentina: 842.615; Germania: 764.183; Svizzera: 623.003; Brasile: 447.067; Francia: 422.087; Regno Unito: 327.315; Stati Uniti: 272.246; Belgio: 271.919; Spagna: 179.546; Australia: 148.510; Canada: 139.578; Venezuela: 112.232; Uruguay: 101.000; Cile: 59.915; Paesi Bassi: 46.160; Sud Africa: 34.465; Perù: 34.393; Austria: 34.051; Lussemburgo: 29.053; Colombia: 20.315; Messico: 19.584; Ecuador: 18.676; Irlanda: 18.425; Croazia: 16.247; Israele: 15.412; Altri Paesi: 290.284.

GLI STRANIERI IN SVIZZERA

Francesca un nuova abbonata al nostro settimanale, trasferitasi recentemente nella Confederazione, ci domanda se possiamo dare un’informazione sul numero degli italiani residenti stabilmente in Svizzera poiché tra i suoi conoscenti chi “spara” un numero e chi un altro asserendo di esserne certi e, se possibile, conoscere anche il numero complessivo di stranieri e la loro suddivisione per nazionalità anche per ribattere ai suoi parenti e conoscenti quando si lamentano dei troppi immigrati che vi sono in Italia.

Come riportato nell’altro articolo ospitato in questa pagina, per lo Stato italiano gli italiani iscritti all’AIRE residenti in Svizzera ammontano a 623'003 (anno 2019) mentre per la Confederazione Elvetica gli italiani sono 321'300 (anno 2019). La spiegazione di questa differenza (301'703) sta nel fatto che l’Italia conteggia come propri anche i doppi cittadini italo-svizzeri a differenza della Confederazione che invece riconosce come stranieri solo coloro che possiedono unicamente la cittadinanza italiana. Ciò detto per chiarire i diversi numeri “sparati” dai conoscenti di Francesca. Per quanto riguarda, poi, l’altra domanda – su una popolazione residente in Svizzera di 8'788'723 persone - gli stranieri residenti in Svizzera ammontano complessivamente a 2'175'400 – di cui 1‘434'400 dei Paesi dell’Unione Europea e dell’Area Europea di Libero Scambio – così suddivisi per nazionalità: Italia 321'300; Germania 307'400; Portogallo 260'100; Francia 138'900; Kosovo 112'800; Spagna 84'400; Turchia 67'700; Macedonia del Nord 67'100; Austria 43'700; Africa 111'600; America 81'900; Asia 170'900; Oceania 4'100; Apolidi e nazionalità sconosciuta 2'400. Pertanto in Svizzera abbiamo il 24,75% di stranieri in rapporto ai cittadini elvetici, se poi si considerassero tutti gli attuali cittadini svizzeri, che hanno alle spalle una storia di immigrazione, probabilmente quella percentuale raddoppierebbe!

Dino Nardi

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