L'ECO tele7

Informarsi è un piacere!

Muoversi in tempi di COVID-19

Consigli per chi vuole mettersi in viaggio

Già alla vigilia dell’estate avevamo trattato, sia pur brevemente, l’argomento delle regole da seguire per viaggiare dalla Svizzera in Italia, a causa del Covid-19, consigliando di informarsi sempre prima di partire per evitare eventuali cambiamenti delle norme. Nei giorni scorsi siamo stati sollecitati a tornare sull’argomento da Graziano dell’Oberland bernese e Mirta da Zugo: il primo interessato a trascorrere le vacanze in Italia mentre la seconda è interessata a conoscere gli adempimenti che deve osservare sua sorella residente in Italia che, ad agosto, verrà a trovarla in Svizzera).

Innanzitutto è utile ricordare che il Certificato verde Covid-19 (Green Pass) introdotto in Svizzera dall’inizio di questo mese di luglio è compatibile con l’analogo Certificato verde in vigore dallo scorso primo luglio nell’Unione Europea e garantisce di circolare in sicurezza in tutti i Paesi dell’Unione e dell’Area Europea di Libero Scambio (AELS). Di conseguenza l’Unione Europea, in data 9 luglio scorso, ha riconosciuto ufficialmente il Certificato verde elvetico. La Certificazione verde Covid-19 (ovvero il Green Pass) rende più facile viaggiare in Italia e negli altri Paesi dell'Unione europea e dell'area Schengen. Pertanto per muoversi all’interno dei Paesi dell’Unione Europea nonché dell’AELS - quindi per viaggiare dalla Svizzera in Italia e viceversa - è necessaria la citata Certificazione verde Covid-19. Quest’ultima, o “Green Pass” che dir si voglia, si ottiene trovandosi in una delle seguenti condizioni:

  • aver completato il ciclo vaccinale prescritto anti-SARS-CoV-2 da almeno 14 giorni;
  • oppure esser guariti da Covid-19;
  • oppure aver fatto un tampone molecolare o antigenico con esito negativo nelle 48 ore prima dell’ingresso in un Paese diverso da quello di residenza.

Tuttavia, a causa dei frequenti mutamenti del Covid-19, le autorità sanitarie dei singoli Paesi si trovano costrette a adeguare le regole secondo l’evoluzione del virus per cui vale tuttora il consiglio - che già avevamo dato in passato - di informarsi ulteriormente, a ridosso della partenza, sulle regole anti Covid in vigore in quel momento nel Paese di destinazione.

Poi - per scimmiottare un noto aforisma di Ennio Flaiano - anche a proposito delle regole anti covid-19 ci viene da dire che “la situazione è grave ma non seria”, come stanno a dimostrare i servizi dei media del Belpaese che evidenziano come, nei principali aeroporti italiani, ai passeggeri in arrivo – nonostante l’obbligo – non venga richiesto alcun Green Pass né dalla polizia di frontiera dell’aeroporto di partenza, né al momento dell’imbarco dal personale della compagnia aerea utilizzata per il volo e neppure all’arrivo, cioè all’ingresso in Italia. Una situazione analoga – secondo quanto ci viene raccontato – di coloro che arrivano in auto in Italia attraverso i valichi terrestri con grande irritazione (eufemismo!) di tutti quei viaggiatori che hanno cercato di mettersi in regola prima di partire per l’Italia!

OPPERBACCO! - Una riflessione postuma sulla recente vittoria dell’Italia del Campionato di calcio europeo. Ho assistito (lasciandomi coinvolgere, ad onor del vero) con grande soddisfazione ai festeggiamenti per la vittoria della nazionale italiana contro quella inglese che, vergognosamente, è bene ricordarlo. si è tolta dal collo la medaglia d’argento dopo appena averla ricevuta (grazie Brexit!). Una serata incredibile in cui, pure dalle mie parti in Toscana, migliaia di giovani (e meno giovani, compreso il sottoscritto) hanno manifestato per strada la loro gioia per la conquista del torneo tra una vera e propria marea di vessilli tricolori di ogni misura come, peraltro, avviene in ogni evento calcistico in cui è coinvolta e vince la nazionale italiana. Questo sventolio di bandiere mi porta, tuttavia, a pormi una domanda: perché tutti questi vessilli tricolori – rappresentanti la bandiera italiana – non vengono esposti, salvo rare eccezioni, anche in occasione delle Feste nazionali dell’Italia, ovvero il 25 Aprile ed il 2 Giugno come avviene in altri Paesi? Boh!

Dino Nardi

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