L'ECO tele7

Informarsi è un piacere!

Versamento dei contributi all’AVS

Prepensionamento nell’edilizia

Fabrizio F. ci domanda se, una volta in prepensionamento edile (60 anni di età), potrà continuare a versare i contributi all’AVS affinché non abbia delle ripercussioni negative a 65 anni, quando perderà il prepensionamento edile e maturerà il diritto alla rendita di vecchiaia da parte dell’AVS (Assicurazione per la Vecchiaia e per i Superstiti).

La legge AVS, in Svizzera, fissa l’obbligo di affiliazione al sistema previdenziale fino al raggiungimento dell’età ordinaria di pensionamento di vecchiaia - 64 anni per le donne e 65 per gli uomini - per tutti coloro che risiedono nella Confederazione. Unica eccezione le persone sposate il cui coniuge esercita un’attività lucrativa versando all’AVS una contribuzione minima annua pari ad almeno 1'006 franchi (cioè il doppio del contributo minimo richiesto ad una persona singola). Ciò premesso è evidente che Fabrizio, una volta che si avvarrà del prepensionamento previsto dal Regolamento della Fondazione Pensionamento Anticipato (FAR), dovrà obbligatoriamente continuare ad essere assicurato con l’AVS e l’onere della eventuale contribuzione sarà totalmente a sua carico. Tuttavia questo obbligo sussiste a condizione che Fabrizio, come sopra ricordato, mantenga il suo domicilio nella Confederazione poiché in caso contrario, per esempio di un suo rimpatrio, non potrebbe continuare a versare i contributi all’AVS neppure se lui lo volesse, venendo di conseguenza penalizzato nel futuro importo pensionistico che maturerebbe al sessantacinquesimo anno di età. Per verificare il suo obbligo, o meno, di affiliarsi ad una Cassa di Compensazione AVS per continuare a versare i contributi previdenziali consigliamo a Fabrizio di rivolgersi all’Ufficio AVS del suo Comune di residenza oppure direttamente alla sede della Cassa di Compensazione alla quale è attualmente affiliato.

A titolo informativo sia per Fabrizio che per quanti altri fossero interessati al prepensionamento della Fondazione FAR, nonché a supplemento di quanto già ricordato, è utile sapere che, nel periodo in cui si percepisce questa rendita anticipata della FAR - come spiega la stessa Fondazione - i beneficiari hanno diritto ad un accredito di vecchiaia, da parte della Fondazione, per il Secondo Pilastro (Legge sulla Previdenza Professionale - LPP) pari al 6 % del salario annuo determinante per il calcolo della rendita, al netto dell'importo di coordinamento LPP valido alla data d'inizio della rendita. Il contributo può ammontare al massimo al 6% del salario massimo da assicurare obbligatoriamente ai sensi della LPP. I beneficiari di rendita, che, prima di percepire la rendita anticipata oppure nel periodo in cui la percepiscono, ritirano interamente o in parte il capitale della previdenza professionale, o si fanno corrispondere una rendita di vecchiaia dalla loro ultima Cassa pensioni, non hanno diritto agli accrediti di vecchiaia LPP. Il beneficiario di rendita deve comunicare alla Fondazione FAR se può mantenere l’affiliazione al proprio istituto di previdenza, o se proroga il rapporto di assicurazione presso un altro istituto idoneo. La comunicazione sull’affiliazione a un istituto di previdenza adeguato è un presupposto per ricevere gli accrediti di vecchiaia LPP.

Dino Nardi

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com