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Il Contratto Collettivo di Lavoro

(Prima parte)

Essendo ancora poche le richieste che giungono in redazione, tratteró in questo numero e nel prossimo di un argomento a me caro che è stato per una decina di anni il tema principale dei corsi, che ero stato chiamato a dare ai candidati che miravano ad ottenere la patente di gerente nel mio cantone di domicilio. Trattasi del contratto collettivo di lavoro (nello specifico insegnavo Contratto Collettivo di Lavoro dell’industria Alberghiera e della Ristorazione). Nella prima parte presenterò nelle grandi linee il CCL e nella seconda entrerò nello specifico di alcune disposizioni che lo caratterizzano (salario minimo, obbligo della tredicesima, ecc..).

Il contratto collettivo (CCL) è uno strumento che in Svizzera è particolarmente diffuso (nel 2019 se ne contavano 74). Definito in parole povere il CCL è “un contratto che viene negoziato tra i datori di lavoro e i sindacati di un particolare settore economico al fine di cristallizzare nel documento gli usi e costumi lavorativi della categoria”.

IL Codice delle Obbligazioni tratta di questo particolare tipo di contratto agli articoli 356 a 358.

Un CCL contiene generalmente delle disposizioni che riguardano la stipulazione del contratto individuale di lavoro, il contenuto e la fine del medesimo. Vi si trovano inoltre disposizioni sui diritti e gli obblighi delle parti contraenti (datori di lavoro da un lato e lavoratori dall’altro) e disposizioni sull’applicazione ed il controllo del CCL stesso.

Il CCL non sostituisce il Codice delle Obbligazioni ma ne è un complemento. I datori di lavoro e i lavoratori attivi nel settore governato da un CCL stipulano sempre, all’inizio dell’attività lavorativa, un contratto individuale di lavoro ai sensi degli Art. 319 e seguenti del Codice delle Obbligazioni. Esistendo anche un CCL quando si dovrà analizzare un particolare rapporto di lavoro, sottomesso ad un CCL, bisognerà fare riferimento sia alle disposizioni del CO come a quelle del CCL in questione.

Ai sensi della legge federale concernente il conferimento del carattere obbligatorio generale al contratto collettivo di lavoro, un CCL entra in vigore quando viene approvato dal Consiglio Federale e dichiarato di obbligatorietà generale. Le sue disposizioni diventano pertanto, come brevemente anticipato, parte integrante del contratto individuale di lavoro. Esse si applicano quindi ai lavoratori del settore coperto dal CCL e ai datori di lavoro che partecipano al medesimo CCL.

Con riferimento al contenuto nei CCL si trovano disposizioni che trattano della forma del contratto individuale di lavoro, del salario, della tredicesima, del versamento del salario in caso di malattia, maternità e durante il servizio militare, delle vacanze, della durata del tempo di lavoro, del periodo di prova, delle disdette e della protezione contro il licenziamento.

I CCL sono stipulati con una durata di validità trascorsa la quale vengono, generalmente rinnovati previo adattamento o correzione di alcune delle disposizioni, nell’ambito di trattative tra datori di lavoro e sindacati.

Uno degli scopi del CCL è appunto quello di mantenere, tra le parti contraenti, “la pace sociale” e quindi evitare gli scioperi. E appunto la minaccia dello sciopero che spesso e volentieri conduce i contraenti a riunirsi e sciogliere dei nodi di un determinato CCL (il più delle volte si tratta della negoziazione di un nuovo minimo salariale).

In Svizzera esistono realtà che hanno negoziato un CCL senza che allo stesso fosse poi in seguito conferita l’obbligatorietà generale. CCL questi che hanno permesso di raggiungere uno standard minimo per tutti i lavoratori di un determinato gruppo. Un esempio di questo tipo di CCL è quello della Migros il cui scopo è il seguente:

Nell’interesse delle imprese Migros e dei loro collaboratori , questo contratto si prefigge di fissare le condizioni di lavoro, di promuovere i buoni rapporti fra il datore di lavoro e i collaboratori e di rafforzare la collaborazione in buona fede tra le parti contraenti al fine di salvaguardare la pace del lavoro”.

Il CCL indicato è di portata nazionale e si applica pertanto a tutte le Migros attive sul territorio Svizzero.

Mauro Trentini

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