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Diritto del lavoro svizzero

 Malattia o infortunio durante il periodo di disdetta

In questo periodo di fine festività, essendo poche le richieste che giungono in redazione, trattero' di un argomento di diritto del lavoro che puo' presentarsi frequentemente. La malattia o l’infortunio durante il termine di disdetta.

Quando un lavoratore si licenza o viene licenziato inizia a decorrere un lasso di tempo (periodo di disdetta) più o meno lungo a dipendenza di quanto previsto nel contratto individuale di lavoro (generalmente si tratta di 2,3 o 6 mesi). Una delle funzioni di questo particolare momento nella vita del contratto di lavoro è di permettere al lavoratore di ricercare un nuovo lavoro e al datore di lavoro di organizzarsi in vista della partenza di un collaboratore. Durante questo periodo il lavoratore ha l’obbligo di lavorare e il datore di lavoro quello di versare lo stipendio. Nella pratica, per quei lavoratori che occupano funzioni dirigenziali, si è sviluppata la consuetudine della “Freistellung” ossia del liberare il lavoratore dall’obbligo lavorativo contro la remunerazione una tantum di tutti i mesi del periodo di disdetta. Chi da le dimissioni generalmente non è piu' interessato al bene del datore di lavoro e una sua presenza, per i mesi del periodo di disdetta puo' risultare problematica. La Freistellung, detto in parole crude, permette quindi al datore di lavoro di “liberarsi” di un collaboratore che puo' rivelarsi “scomodo”.

Cosa succede se durante questo lasso di tempo il lavoratore si infortuna o si ammala? La risposta la dà il Codice delle Obbligazioni al suo art. 336C cpv. 2 che precisa che se la disdetta è stata data prima di una malattia o di un infortunio, il termine (di disdetta) non ancora giunto a scadenza è sospeso e riprende a decorrere soltanto dopo la fine della malattia o del periodo d’infortunio.

Supponiamo che A, lavoratore con contratto che prevede 2 mesi di termine di disdetta, venga licenziato il 15 ottobre 2020. La fine del contratto di A sarebbe il 31 dicembre 2020. Se A si ammala e produce un certificato medico che attesta un’incapacità lavorativa al 100% dal 14 novembre al 2 dicembre 2020, la fine del contratto di lavoro è riportata al 31 gennaio 2021 poiché dal 14 novembre 2020 sino al 2 dicembre 2020 il termine di disdetta di 2 mesi che aveva iniziato a correre a far tempo dal 1 novembre 2020 non decorre. Il medesimo riprende la sua corsa solo dopo la fine della malattia ossia dal 3 dicembre 2020. I 60 giorni (2 mesi di termine di disdetta) scadranno nel corso del mese di gennaio 2021 e pertanto, poiché la fine del contratto è sempre l’ultimo giorno del mese si giunge al 31 gennaio 2021. Questo ha come conseguenza che il lavoratore è obbligato a lavorare un mese in più e il datore di lavoro a versargli un mese supplementare di salario.

Cosa succede in caso di Freistellung? La questione è controversa. Parte della dottrina e anche della giurisprudenza tende ad escludere un prolungamento. Recentemente sono pero' apparsi articoli di dottrina che sostengono la posizione contraria giustificando il pagamento di un mese supplementare di salario anche in assenza di prestazione lavorativa da parte del lavoratore. Non resta pertanto che attendere una decisione del nostro massimo Tribunale (Tribunale Federale) che faccia chiarezza in materia.

Mauro Trentini

 

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