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Il Contratto Collettivo di Lavoro

(Seconda parte)

Dopo la breve introduzione ai Contratti Collettivi vediamo oggi le principali disposizioni in essi contenute.

Va subito indicato che gran parte delle norme presenti in un contratto collettivo di lavoro altro non sono che delle puntualizzazioni delle disposizioni legali presenti nel Codice delle Obbligazioni che sono di natura dispositiva. Una norma giuridica è detta dispositiva, quando la medesima trova applicazione in un caso concreto sole se le parti di un rapporto giuridico non abbiano disposto diversamente (in deroga a quanto disposto dal CO le parti concordano che …..).

I primi articoli di un CCL definisco il campo d’applicazione del medesimo. Prendendo come modello il CCL dell’industria alberghiera e della ristorazione vediamo che il medesimo non si aplica a molte figure che tradizionalmente fanno parte del mondo che ruota attorno a ristoranti e bar. Primo fra tutti è il gerente e il o i direttori dell’azienda, seguono poi i membri della famiglia del gerente, i musicisti, gli artisti o disk-jokey, gli allievi delle scuole professionali, i lavoratori che sono occupati prevalentemente (più del 50%) in un’azienda annessa (esempio classico è il bar con pasticceria annessa). A §tutte queste persone il CCL non si applica ed i loro rapporti lavorativi con l’azienda sono pertanto retti esclusivamente dal Codice delle Obbligazioni. Non sottostando al CCL queste persone, come vedremo in seguito, non beneficiano per il solo fatto che esiste un CCL di un certo numero di diritti garantiti dal medesimo (salario minimo, tredicesima, ecc..).

In seguito troviamo disposizioni che regolano la durata del periodo di prova (14 giorni) e la disdetta durante questo particolare periodo del contratto di lavoro (preavviso di 3 giorni alla fine di qualsiasi giornata lavorativa e fino all’ultimo dei 14 giorni), disposizioni che regolano la fine del contratto, la durata del medesimo (a tempo determinato o indeterminato), la disdetta del contratto di lavoro, il mancato inizio o l’abbandono ingiustificato dell’impiego, l’orario di lavoro e gli straordinari, i giorni di riposo, le vacanze, i giorni festivi, il congedo per formazione professionale, i giorni di congedo retribuiti, il salario in caso d’impedimento della prestazione lavorativa da parte del lavoratore, l’assicurazione perdita di guadagno in caso di malattia, la gravidanza e la maternità, l’assicurazione contro gli infortuni, il servizio militare e quello civile.

Troviamo pure disposizioni riguardanti il sistema di retribuzione (salario fisso, salario fisso con partecipazione agli utili, salario basato sulla cifra d’affari).

Il salario minimo è un’altra grande conquista di molti CCL. Per salario minimo s’intende il salario minimo che deve sempre essere garantito ai lavoratori. Questo salario dipende dalla formazione della forza lavoro ( collaboratori senza apprendistato professionale, collaboratori con apprendistato professionale o formazione equivalente, collaboratori con formazione professionale superiore o particolari responsabilità, quadri).

Interessante in questo CCL dell’industria alberghiera e della ristorazione è che per una delle figure più importanti presenti in un esercizio pubblico (il gerente) sulle spalle del quale la legge (quella sugli esercizzi pubblici) fa gravare molte responsabilità, non stabilisca il salario minimo. Se è vero che molti gerenti sono loro stessi degli imprenditori il cui salario viene determinato per rapporto all’andamento degli affari, molti altri gerenti sono dei dipendenti di società il cui scopo è la gestione di un bar o di un ristorante. Il salario del gerente sfugge pertanto al CCL è viene determinato dal semplice gioco della domanda e dell’offerta.

Un’altra conquista di molti CCL è la tredicesima o tredicesimo salario. È bene ricordare che in ambito di Codice delle Obbligazioni la tredicesima non è garantita ad ogni lavoratore. Per esserlo la medesima deve essere concordata tra le parti nell’ambito del contratto individuale di lavoro. Senza questo accordo particolare e senza un CCL la tredicesima non è garantita.

La maggio parte dei CCL attualmente in vigore segue, per quanto riguarda il contenuto, lo schema del CCL dell’industria alberghiera e della ristorazione qui commentato.

Mauro Trentini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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