Dal 12 al 14 settembre, la nostra amata Vicenza si trasformerà in un vivace crocevia di culture con la prima edizione dell‘Italia-America Friendship Festival. Tre giornate intense di eventi, incontri, spettacoli e degustazioni promettono di celebrare il legame profondo tra l’Italia e gli Stati Uniti, offrendo un’occasione unica per scoprire e approfondire le reciproche tradizioni.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Vicenza con il prezioso supporto dell‘Associazione Vicentini nel Mondo, è il culmine di un ricco programma di avvicinamento iniziato già lo scorso 20 maggio. Conferenze, lezioni, proiezioni cinematografiche, workshop e contenuti digitali hanno animato i mesi precedenti, preparando il terreno per l’evento principale.
“Terra Promessa”: una storia di emigrazione e rinascita che tocca il cuore
Tra le iniziative che hanno anticipato il festival, ha riscosso grande interesse la presentazione dello studio storico “Terra Promessa: il sogno americano degli emigranti di Recoaro e Valli dei Signori alla fine dell’Ottocento“ di Giorgio Trivelli e Luciano Caleffi (Edizioni Mediafactory). L’evento si è tenuto il 15 luglio presso la Sala Pegni del Monte di Pietà, offrendo uno sguardo commovente su una pagina importante della storia migratoria vicentina.
Il libro racconta la vicenda drammatica e al tempo stesso ispiratrice di emigranti partiti dalle valli alto-vicentine con la speranza di un futuro migliore in America. Ingannati dalle false promesse di organizzazioni senza scrupoli in cerca di manodopera a basso costo, questi uomini e donne si ritrovarono a fronteggiare condizioni disumane e sfruttamento nei campi di cotone del Delta del Mississippi.
La loro salvezza giunse grazie all’intervento coraggioso di Padre Pietro Bandini, che li aiutò a fuggire da una vita di stenti. Costretti a un nuovo viaggio, trovarono infine la forza di ricostruire le loro vite, fondando due comunità a Tontitown (Arkansas) e Knobview-Rosati (Missouri). Ancora oggi, in questi luoghi, si conservano vivi i nomi, le storie e le tradizioni legate indissolubilmente alle loro origini, in particolare a Recoaro e alle Valli dei Signori.
È una storia potente di speranza, dolore e rinascita, che ricorda il coraggio e la resilienza di coloro che, di fronte alle avversità, hanno saputo trovare la forza di ripartire e costruire un futuro migliore.
L’Italia-America Friendship Festival si preannuncia quindi non solo come una celebrazione culturale, ma anche come un’occasione per riflettere sulle profonde radici storiche che legano le due nazioni, radici spesso intessute dalle vicende personali di tanti emigranti.

