Borgo italiano con Imu azzerata per italiani all’estero

Un sostegno concreto per gli italiani all’estero: la Camera approva all’unanimità la “legge Ricciardi”


Imu azzerata per le case di piccola rendita e Tari ridotta fino al 67%: la legge Ricciardi porta sollievo agli italiani all’estero, ora in attesa del via libera del Senato.



Un sostegno concreto per gli italiani all’estero: la Camera approva all’unanimità la “legge Ricciardi”

Un provvedimento che guarda da vicino gli italiani residenti all’estero, molti dei quali mantengono ancora un’abitazione nel Paese d’origine. È questo lo spirito della legge promossa da Toni Ricciardi, vicepresidente del gruppo del Partito Democratico alla Camera, che ha ottenuto il via libera unanime di Montecitorio e che ora passa al Senato per l’approvazione definitiva.

Agevolazioni fiscali su misura

La norma introduce un sistema di agevolazioni fiscali basato sulla rendita catastale degli immobili posseduti dagli iscritti all’AIRE. Tre le fasce previste:

  • rendita fino a 200 euro: cancellazione totale dell’Imu;

  • rendita tra 201 e 300 euro: riduzione dell’imposta del 40%;

  • rendita tra 301 e 500 euro: sconto del 67%.

Riduzione anche su TARI e rifiuti

Accanto all’Imu, il testo interviene anche su Tari e tariffa rifiuti, che saranno ridotte del 50%, lasciando ai comuni la possibilità di mantenere la riduzione maggiore già applicata in alcuni territori, pari a due terzi dell’importo.

Le parole dell’onorevole Ricciardi

“Abbiamo scelto un criterio semplice e trasparente – spiega Ricciardi – per garantire un alleggerimento fiscale reale a chi possiede immobili di piccola e media dimensione. Parliamo di circa centomila abitazioni, spesso situate nei piccoli comuni, che beneficeranno di un sostegno importante”.

Il passo finale verso l’approvazione definitiva

Il voto unanime dimostra la sensibilità condivisa attorno a un tema che tocca da vicino milioni di connazionali che vivono fuori dall’Italia, ma restano legati alla loro comunità e al loro Paese. Ora si attende il passaggio al Senato, ultimo passo per rendere operative le nuove agevolazioni.

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