Il turismo in camper sta vivendo una nuova stagione di successo. Sempre più persone scelgono esperienze di viaggio flessibili, lontane dalle mete affollate e capaci di adattarsi ai propri ritmi, anche solo per un fine settimana. Van compatti, aree di sosta sempre più attrezzate e la possibilità di cambiare itinerario in qualsiasi momento stanno conquistando una nuova generazione di viaggiatori.
Tra nuove tecnologie, veicoli sempre più confortevoli e una crescente attenzione per il contatto con la natura, il viaggio itinerante rappresenta oggi un modo diverso di scoprire il territorio. Graziano Guerra analizza le tendenze che stanno trasformando il turismo open air in Italia e in Europa, raccontando perché sempre più persone scelgono di partire senza programmi rigidi.
IL CAMPER E LA LIBERTÀ DI CAMBIARE PROGRAMMA
VAN COMPATTI, PARTENZE FUORI STAGIONE E SOSTE NEI PICCOLI BORGHI: IL TURISMO OPEN AIR CONQUISTA NUOVI VIAGGIATORI
Il camper non è più soltanto il simbolo delle vacanze lunghe e programmate. Oggi il viaggio su ruote risponde a esigenze attuali: libertà, natura, itinerari flessibili, sostenibilità e partenze brevi, in qualsiasi stagione. La riscoperta del viaggio su strada è anche pratica: cambiare itinerario se cambia il tempo, fermarsi in un luogo inatteso, dormire vicino a un parco, evitare le mete affollate. Ognuno costruisce il proprio stile di viaggio, senza vincoli.
C’è anche un ritorno a un immaginario semplice: meno intermediazioni, meno programmi rigidi, più tempo all’aperto. Il camper unisce autonomia, comfort, sicurezza, connessione e tecnologie di bordo. Negli ultimi anni aree sosta e campeggi hanno ampliato i servizi: carico e scarico, connessioni elettriche, ricarica, spazi per biciclette e collegamenti con il territorio.

Per le nuove generazioni il camper non coincide per forza con l’acquisto. Il primo contatto arriva spesso dal noleggio: un weekend in van, una vacanza con gli amici, una prima esperienza in camper o caravan. Una modalità leggera, vicina a chi privilegia l’uso rispetto al possesso. Il Salone del Camper alle Fiere di Parma (12–20 settembre 2026) è l’osservatorio ideale per cogliere questa evoluzione: van compatti, modelli avanzati, nuove destinazioni, accessori outdoor. Un punto d’incontro tra curiosità e scelta pratica, utile sia ai camperisti esperti sia a chi vuole capire se questo modo di viaggiare fa per sé. Chi non potrà andare a Parma avrà un’altra occasione a Berna: dal 22 al 26 ottobre 2026 il Suisse Caravan Salon al Bernexpo, la fiera più grande in Svizzera dedicata a campeggio e camper.
A proposito di turismo itinerante
Secondo Eurostat, nel 2025 le notti trascorse in campeggi e aree per veicoli ricreazionali nell’UE hanno raggiunto 413 milioni; l’Italia è tra i Paesi principali con 49,1 milioni di notti. FAITA Federcamping, HBenchmark e CISET Ca’ Foscari indicano che il turismo open air italiano è passato da 73 a 74 milioni di presenze, con un valore di 8,5 miliardi di euro. Le piazzole restano la soluzione più venduta. L’Osservatorio Turismo Outdoor 2026 di Human Company e THRENDS prevede 68,4 milioni di presenze outdoor in Italia nel 2026, con un impatto economico diretto di 5,12 miliardi.
Nella foto in evidenza:
Volkswagen ha deciso di risolvere un problema universale: dove dormire quando nasce la voglia di scappare per un weekend all’ultimo minuto. Il nuovo pacchetto “Buona notte” – disponibile per tutte le versioni auto dell’ID. Buzz a partire da 2505 franchi – trasforma il van elettrico in un minicamper pronto a tutto, dal campeggio improvvisato alla fuga romantica con vista parcheggio. (Foto VWN)
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