Tunnel del Brennero – Dopo anni di lavori, scavi e sfide ingegneristiche, il Tunnel di Base del Brennero ha raggiunto uno dei suoi traguardi più simbolici: è stato abbattuto l’ultimo diaframma di roccia che separava gli scavi italiani da quelli austriaci. Da oggi, nel cuore delle Alpi, esiste un collegamento ferroviario continuo tra i due Paesi, un passo decisivo verso quella che diventerà la galleria ferroviaria più lunga del mondo.
L’evento segna una pietra miliare non solo per l’ingegneria europea, ma anche per la mobilità del futuro. Il Brennero è infatti uno dei principali corridoi di collegamento tra il Nord e il Sud del continente, attraversato ogni anno da milioni di passeggeri e da una quantità enorme di merci.
Un traguardo storico sotto le Alpi
L’abbattimento dell’ultimo diaframma è avvenuto a circa 1.400 metri di profondità sotto il Passo del Brennero, dove gli scavi provenienti dall’Austria hanno finalmente raggiunto quelli realizzati sul versante italiano.
Per arrivare a questo risultato sono stati utilizzati due sistemi di costruzione differenti: sul lato italiano hanno lavorato le gigantesche frese meccaniche “Virginia” e “Flavia”, mentre sul lato austriaco si è proceduto con il tradizionale metodo dello scavo mediante esplosivi. L’incontro dei due fronti rappresenta quindi anche il successo di due diverse tecniche costruttive.
Non è ancora finita
L’abbattimento del diaframma non significa che il tunnel entrerà subito in funzione.
Restano infatti da completare il rivestimento definitivo delle gallerie, la posa dei binari, gli impianti tecnologici, i sistemi di sicurezza, le linee elettriche e tutte le prove tecniche necessarie prima dell’apertura al traffico ferroviario.
Quando sarà pienamente operativo, il Tunnel di Base del Brennero costituirà, insieme alla circonvallazione ferroviaria di Innsbruck, il collegamento ferroviario sotterraneo più lungo del pianeta, con circa 64 chilometri complessivi.
Meno camion, più treni
L’obiettivo dell’opera va ben oltre il semplice collegamento tra Italia e Austria.
Il tunnel è uno dei progetti strategici della rete europea TEN-T e punta soprattutto a trasferire una parte consistente del traffico merci dalla strada alla ferrovia. Una scelta che dovrebbe contribuire a:
- ridurre il traffico pesante sull’autostrada del Brennero;
- diminuire le emissioni di CO?;
- rendere più rapido ed efficiente il trasporto delle merci;
- migliorare i collegamenti ferroviari tra il Mediterraneo e il Nord Europa.
È una trasformazione destinata ad avere effetti economici, ambientali e logistici per tutto il continente.
Una buona notizia anche per la Svizzera
Per chi vive in Svizzera, la notizia assume un significato particolare.
Il Brennero rappresenta infatti uno dei principali assi di collegamento tra l’Italia e l’Europa centrale, complementare al corridoio del San Gottardo. Una rete ferroviaria più efficiente significa trasporti più competitivi, maggiori opportunità per il commercio internazionale e, in prospettiva, collegamenti più veloci anche per i viaggiatori.
Per i numerosi italiani residenti in Svizzera che ogni anno attraversano le Alpi per raggiungere il proprio Paese d’origine, il completamento di quest’opera rappresenta un investimento sul futuro della mobilità europea.
Un simbolo di collaborazione europea
Il momento in cui i due scavi si sono incontrati va oltre il valore tecnico dell’opera. È il simbolo concreto di una collaborazione internazionale durata anni, che ha visto lavorare fianco a fianco migliaia di tecnici, ingegneri e operai italiani e austriaci.
Sotto le montagne che per secoli hanno rappresentato un confine naturale, oggi prende forma un’infrastruttura destinata ad avvicinare territori, economie e persone.
L’ultimo diaframma è caduto. Ora resta l’ultima fase dei lavori prima che i primi treni possano percorrere una delle opere ferroviarie più ambiziose mai realizzate in Europa.
Foto: BBT SE / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0).
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