Svizzera sotto pressione: il Giura tra i cantoni più esposti ai dazi americani

Gli ultimi dazi imposti dagli Stati Uniti stanno provocando ripercussioni significative sulle esportazioni svizzere, e il Canton Giura è tra le regioni più vulnerabili. Sebbene i dati specifici sul Giura non siano ancora completamente disponibili, gli esperti indicano che la contrazione economica riguarda in particolare i cantoni con una forte dipendenza dalle esportazioni verso gli Stati Uniti.

Secondo uno studio della società di consulenza Wüest-Partner, i cantoni di Nidwalden e Giura sono tra quelli maggiormente esposti all’aumento dei dazi statunitensi, che in alcuni settori hanno raggiunto il 39%. Nel solo mese di agosto 2025, le esportazioni svizzere verso gli Stati Uniti sono diminuite del 22,1%, scendendo a 3,1 miliardi di franchi svizzeri.

L’industria orologiera, storicamente uno dei motori dell’economia svizzera, è stata particolarmente colpita. Secondo le stime, circa 100.000 posti di lavoro a livello nazionale sono potenzialmente a rischio, con un impatto inevitabile anche sui lavoratori frontalieri e sulle piccole e medie imprese del Canton Giura.

Il governo svizzero ha già avviato negoziati con le autorità statunitensi per cercare di ridurre l’impatto dei dazi, ma le prospettive di una soluzione rapida e favorevole restano incerte. Nel frattempo, aziende e lavoratori si trovano a dover affrontare un contesto economico più complesso e instabile.

Per il Canton Giura, che ospita diverse aziende legate all’industria tecnologica e manifatturiera con un’alta quota di esportazioni verso gli Stati Uniti, l’urgenza di trovare strategie di mitigazione è concreta. Gli esperti suggeriscono di diversificare i mercati e investire in innovazione per ridurre la dipendenza dal mercato americano.

In questo scenario, la collaborazione tra imprese, autorità cantonali e governo federale diventa cruciale per proteggere posti di lavoro e mantenere la competitività delle aziende svizzere a livello internazionale.

Leonardo Nastasi

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