Trump contro la Svizzera, orologio svizzero e bandiera elvetica

Trump torna a minacciare la Svizzera: nel mirino gli orologi

Trump contro la Svizzera torna a essere un tema caldo nei rapporti commerciali tra Berna e Washington. Il presidente degli Stati Uniti ha infatti evocato la possibilità di bloccare l’ingresso di orologi e altre merci elvetiche nel mercato americano, tornando ad attaccare lo squilibrio commerciale tra i due Paesi.

«Non voglio i vostri orologi»

Le dichiarazioni sono arrivate durante un’intervista concessa al portale statunitense Punchbowl News. Donald Trump ha utilizzato parole particolarmente nette parlando della Svizzera e del deficit commerciale americano.

Il presidente statunitense ha sostenuto che gli basterebbe dire di non volere più gli orologi e le merci svizzere per permettere agli Stati Uniti, secondo i suoi calcoli, di risparmiare tra 39 e 41 miliardi di dollari.

Un riferimento tutt’altro che casuale. L’orologeria rappresenta infatti uno dei simboli più conosciuti dell’industria elvetica e gli Stati Uniti costituiscono un mercato di grande importanza per il settore.

Un nuovo capitolo nelle tensioni commerciali

Le parole di Trump arrivano in un momento già delicato per le relazioni economiche tra Svizzera e Stati Uniti.

Negli ultimi mesi il tema dei dazi ha ripetutamente messo sotto pressione Berna e le imprese esportatrici elvetiche. Il 24 luglio Washington ha inoltre annunciato nuovi dazi del 10% o del 12,5% su determinate importazioni provenienti da numerosi partner commerciali, tra i quali figura anche la Svizzera.

Le nuove dichiarazioni del presidente americano aggiungono quindi un ulteriore elemento di incertezza.

Una minaccia, non ancora un embargo

È importante sottolineare che, al momento, le parole di Trump non equivalgono all’introduzione di un embargo generalizzato sulle merci svizzere.

Si tratta di dichiarazioni politiche che mostrano però quanto il presidente americano continui a considerare il deficit commerciale uno degli strumenti principali con cui valutare i rapporti economici con gli altri Paesi.

Per la Svizzera la questione è particolarmente sensibile perché gli Stati Uniti rappresentano uno dei suoi principali partner commerciali e un mercato fondamentale per numerosi comparti ad alto valore aggiunto.

L’orologeria svizzera di nuovo sotto pressione

Il riferimento esplicito agli orologi rende la dichiarazione ancora più significativa.

Il settore orologiero non rappresenta soltanto una voce importante delle esportazioni svizzere, ma è anche uno dei simboli internazionali del Made in Switzerland. Un eventuale irrigidimento delle condizioni di accesso al mercato americano potrebbe quindi avere conseguenze rilevanti per produttori, distributori e occupazione.

Per ora non resta che attendere per capire se le parole pronunciate da Trump resteranno una provocazione nell’ambito del confronto commerciale oppure saranno seguite da nuove misure concrete da parte dell’amministrazione statunitense.

Leonardo Nastasi


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