Svizzera tra i fondatori della Future of Investment and Trade Partnership

Il 16 settembre 2025 il consigliere federale Guy Parmelin ha annunciato, insieme ai ministri di altri tredici Stati, la nascita della “Future of Investment and Trade Partnership” (FIT Partnership), una nuova piattaforma internazionale che riunisce economie di piccole e medie dimensioni impegnate a difendere un commercio mondiale aperto, equo e basato su regole.

Con questo passo, la Svizzera si pone ancora una volta tra i protagonisti di un network innovativo, concepito per rafforzare la cooperazione economica e proporre risposte concrete alle sfide globali.

Paesi fondatori della Future of Investment and Trade Partnership

Alla FIT Partnership hanno aderito, oltre alla Svizzera, Brunei, Cile, Costa Rica, Islanda, Liechtenstein, Marocco, Nuova Zelanda, Norvegia, Panama, Ruanda, Singapore, Emirati Arabi Uniti e Uruguay.
Paesi diversi per geografia e dimensioni, ma accomunati dalla volontà di dare voce a economie agili, capaci di contribuire al commercio globale con soluzioni innovative.

Gli obiettivi della FIT Partnership per commercio e investimenti

La nuova alleanza intende concentrarsi su quattro aree chiave:

  • Resilienza delle catene di approvvigionamento: rafforzare la stabilità dei flussi commerciali e ridurre la vulnerabilità a crisi globali.

  • Facilitazione degli investimenti: promuovere regole chiare e condizioni trasparenti per attrarre capitali.

  • Riduzione delle barriere non tariffarie: rendere più fluido il commercio internazionale.

  • Tecnologie per il commercio: sfruttare la digitalizzazione come leva per la crescita economica.

La FIT Partnership non impone obblighi giuridici vincolanti né una struttura organizzativa rigida. È piuttosto una piattaforma flessibile, aperta a nuovi membri e capace di coinvolgere anche il settore privato.

Cosa significa la FIT Partnership per la Svizzera e Guy Parmelin

Per la Confederazione, l’adesione rappresenta un’occasione per diversificare ulteriormente le proprie relazioni economiche, evitando di dipendere da pochi partner e rafforzando la resilienza del sistema commerciale.

La Svizzera, in qualità di co-convocatore insieme a Nuova Zelanda, Singapore e Emirati Arabi Uniti, avrà inoltre un ruolo di primo piano nella definizione delle priorità e nella promozione di un’economia globale più equa.

Prospettive della Svizzera nel commercio internazionale

In un momento storico caratterizzato da tensioni geopolitiche, sfide energetiche e rischi di frammentazione del mercato mondiale, la FIT Partnership rappresenta per la Svizzera un nuovo strumento di diplomazia economica.
Un segnale chiaro che anche le medie e piccole economie possono unirsi per incidere sulle regole del commercio internazionale, a beneficio della stabilità e della crescita.

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