Veduta del ghiacciaio dell’Aletsch nelle Alpi svizzere, simbolo del cambiamento climatico e del futuro ambientale della Svizzera

Svizzera 2100: cinque scenari immaginano il futuro del Paese

Come sarà la Svizzera tra settant’anni? Più tecnologica e sostenibile oppure più fragile e divisa? È la domanda alla quale hanno cercato di rispondere ricercatrici e ricercatori dell’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio WSL, nell’ambito del programma nazionale NCCS-Impacts dedicato al cambiamento climatico e all’evoluzione della società svizzera.

Lo studio non vuole prevedere il futuro, ma immaginare alcuni possibili percorsi che la Confederazione potrebbe intraprendere da qui alla fine del secolo. Gli esperti hanno elaborato cinque scenari differenti, ciascuno legato a trasformazioni sociali, economiche e politiche, con effetti molto diversi anche sulle emissioni di gas serra e sulla qualità della vita.

Cinque Svizzere possibili

Tra gli scenari presi in considerazione ce n’è uno che immagina una Svizzera altamente tecnologica, fondata sulle energie rinnovabili e sull’innovazione. Un altro, invece, descrive un Paese in difficoltà, con istituzioni più deboli e una società frammentata.

Un terzo scenario prospetta una Svizzera profondamente diseguale, dove una piccola élite concentra ricchezza e potere mentre una larga parte della popolazione affronta crescenti difficoltà economiche.

Gli studiosi hanno poi ipotizzato una Svizzera che continua a dipendere a lungo dalle energie fossili, ritrovandosi verso la fine del secolo a fare i conti con prezzi energetici elevati, instabilità economica e degrado ambientale.

Infine, l’ultimo scenario propone una società che mette al centro il benessere collettivo, la coesione sociale e la qualità della vita più che la crescita economica e la ricchezza finanziaria.

Uno strumento per capire le scelte di oggi

Secondo la geografa Lena Gubler del WSL, nessuno di questi scenari è più probabile degli altri. L’obiettivo dello studio è piuttosto quello di aiutare politica, economia e cittadini a riflettere sulle conseguenze delle decisioni prese oggi.

I ricercatori sottolineano infatti che fattori come i consumi, la mobilità, la gestione del territorio, le politiche climatiche e persino i cambiamenti nei valori sociali possono influenzare profondamente il futuro del Paese.

Per costruire questi scenari sono stati coinvolti circa 60 esperti provenienti da università e istituti di ricerca svizzeri, affrontando temi che vanno dalla sicurezza interna alla biodiversità, passando per trasporti, economia, istruzione e sviluppo urbano.

Il futuro della Svizzera passa anche dal clima

Lo studio si inserisce nel lavoro del National Centre for Climate Services (NCCS), che punta a fornire basi scientifiche per affrontare le sfide del cambiamento climatico.

Gli scenari elaborati permettono infatti di modellizzare come potrebbero evolvere entro il 2100 le emissioni di gas serra, il consumo di risorse e l’uso del territorio in Svizzera, a seconda delle scelte politiche ed economiche che verranno adottate nei prossimi decenni.

In fondo, il messaggio degli studiosi è semplice: il futuro non è scritto, ma dipenderà dalle decisioni prese oggi.

Comunicato ufficiale Amministrazione federale svizzera – Scenari della Svizzera nel 2100


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