Storia dell'emigrazione italiana in Svizzera raccontata dagli studenti dei corsi di Lingua e Cultura Italiana della Fondazione ECAP attraverso il giornalino ECCOCI 2025-2026.

Storia dell’emigrazione italiana in Svizzera: gli studenti ECAP raccontano le proprie radici

Storia della emigrazione italiana in Svizzera è il tema scelto per l’edizione 2025/2026 di «ECCOCI», il giornalino realizzato dagli studenti dei corsi di Lingua e Cultura Italiana della Fondazione ECAP. Un progetto che invita le nuove generazioni a guardare al passato per comprendere meglio il presente e costruire con maggiore consapevolezza il proprio futuro.

Il nuovo numero della pubblicazione, curato dagli allievi dei corsi del livello secondario, è interamente dedicato a una delle pagine più importanti della presenza italiana nella Confederazione: il percorso di milioni di connazionali che, nel corso dei decenni, hanno lasciato l’Italia per cercare lavoro e nuove opportunità in Svizzera.

Storia della emigrazione italiana in Svizzera al centro del progetto ECAP

L’iniziativa si inserisce nel percorso educativo sviluppato durante l’intero anno scolastico. Da quest’anno, infatti, la storia dell’emigrazione italiana è stata introdotta nei programmi scolastici nazionali, offrendo agli studenti l’opportunità di approfondire un capitolo fondamentale della storia contemporanea.

I corsi di Lingua e Cultura Italiana della Fondazione ECAP hanno affrontato il tema attraverso attività didattiche, momenti di riflessione e progetti dedicati, con l’obiettivo di far conoscere alle nuove generazioni il contesto storico, sociale e culturale che ha caratterizzato la migrazione italiana in Svizzera.

Storia della emigrazione italiana in Svizzera spiegata alle nuove generazioni

Il progetto ha preso avvio nel mese di gennaio con una formazione specifica rivolta ai docenti. Tra gli appuntamenti più significativi figura la giornata di aggiornamento condotta dall’On. Toni Ricciardi, storico delle migrazioni presso l’Università di Ginevra.

Nel corso della sua lezione, Ricciardi ha ripercorso le principali tappe della presenza italiana in Svizzera: dalle grandi ondate migratorie del dopoguerra alle difficoltà di integrazione, dalle sfide legate all’accettazione sociale fino alle trasformazioni che hanno interessato le seconde e terze generazioni.

Particolare attenzione è stata dedicata al tema dell’identità culturale, oggi sempre più importante per i giovani italiani nati o cresciuti all’estero.

Conoscere il passato per costruire il futuro

Per le seconde e terze generazioni, conoscere la storia delle proprie famiglie rappresenta molto più di un semplice esercizio di memoria. Significa comprendere i sacrifici compiuti da genitori e nonni, valorizzare il patrimonio culturale ereditato e rafforzare il legame con le proprie origini.

La conoscenza della storia migratoria contribuisce inoltre a sviluppare una maggiore consapevolezza del proprio ruolo all’interno di una società sempre più multiculturale, favorendo il dialogo tra identità diverse e promuovendo una cittadinanza attiva e responsabile.

Il ruolo dei corsi di Lingua e Cultura Italiana nella Svizzera nordoccidentale

I corsi di Lingua e Cultura Italiana della Fondazione ECAP vengono realizzati in collaborazione con l’Ufficio Scuola del Consolato d’Italia a Basilea e fanno parte del progetto «Corsi di lingua e cultura italiana nella Svizzera Nordoccidentale», cofinanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI).

L’iniziativa continua a rappresentare un importante punto di riferimento per la diffusione della lingua italiana e per la valorizzazione delle radici culturali delle nuove generazioni di italiani residenti in Svizzera.

Il giornalino «ECCOCI 2025/2026» è disponibile gratuitamente e può essere scaricato dal sito della Fondazione ECAP.


Questo articolo fa parte della rubrica Comunità italiana, dedicata alle iniziative che valorizzano la storia, la cultura e la presenza degli italiani in Svizzera.

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