In passato, quando gli italiani andavano all`estero per cercarvi un lavoro si “emigrava” e si era definiti tutti “emigrati”, mentre da qualche lustro si va semplicemente a lavorare all´estero e si viene definiti “cervelli in fuga” (cioè un emigrazione composta da persone altamente qualificate in fuga dall´Italia).
Questa definizione lascia naturalmente intendere che negli ultimi anni se ne vanno all´estero, alla ricerca di un lavoro, solo persone qualificate in possesso di un titolo di studio di istruzione superiore o, addirittura a livello universitario.
Il che, ovviamente, non corrisponde alla realtà poiché emigrano dall’Italia – ancora oggi – molte persone non qualificate come, peraltro, è sempre avvenuto storicamente in passato quando non emigravano unicamente lavoratori dotati delle solo “braccia” bensì pure persone con determinate professionalità: muratori, falegnami, meccanici, elettricisti, cuochi e camerieri ovvero i “cervelli” dellepoca.
La realtà dell’emigrazione oggi
La dimostrazione che la tipologia complessiva dell`emigrazione italiana non è cambiata lo si può verificare anche qui in Svizzera leggendo i post in alcuni gruppi Fb composti essenzialmente di nuovi immigrati italiani.
Infatti, spesso, vi si leggono , da un lato, domande relative a semplici informazioni e/o richieste di aiuto per come poter risolvere certi problemi di vita quotidiana che fanno capire come vi siano molti immigrati senza un elevato grado di istruzione e, dall´altro, dalle risposte e dai commenti a quelle domande di aiuto, che, tra gli iscritti a questi gruppi, vi siano pure dei “cervelli in fuga” approdati in questo Paese, certamente molto acculturati, ma con la così detta “puzza al naso” e privi di empatia.
Il post che fa riflettere
Ovviamente senza generalizzare come dimostra il post scritto da una persona, appartenente ad uno di questi gruppi, con il quale si critica aspramente certi atteggiamenti.
Un post che ha attirato la mia attenzione e ritengo meritorio di essere riportato qui di seguito:
“Onestamente, certi atteggiamenti nei gruppi di italiani a Zurigo sono imbarazzanti. Persone che fanno domande legittime e ricevono risposte arroganti, sarcastiche o completamente fuori contesto. Come se bastasse vivere qui da un po´ per sentirsi superiori. Ricordatevi da dove siete partiti: tutti, prima o poi, abbiamo avuto bisogno di qualcuno che rispondesse con rispetto. Se non avete nulla di utile da dire, il silenzio è sempre un’opzione. Un gruppo dovrebbe aiutare, non scoraggiare. Ma impossibile per certe persone. Io vi bannerei tutti. Fate troppo schifo raga. E guardate un po´, non è un post anonimo, perché I coglioni ce li hanno in pochi. Voi continuate a essere Leoni da tastiera e siete i primi a lamentarvi per ogni cosa della Svizzera. Siete vergognosi e irrispettosi. Il mondo di italiani così è pieno e nemmeno vivere all´ estero vi ha aiutato ad essere più civili. Fate veramente schifo e vi auguro che i vostri figli e parenti e amici abbiano lo stesso trattamento che avete voi per gli altri. Vergognatevi!”
Morale:
Cambiano i tempi e riprendono i flussi migratori dall’Italia ma non la tradizionale tipologia dellemigrazione italiana!
Temi e riflessioni che ritornano nella rubrica di Dino Nardi, da leggere su L’ECO.

