Figura ispirata a Sherlock Holmes davanti alle Cascate di Reichenbach in Svizzera, immerse nella nebbia delle Alpi bernesi.

Sherlock Holmes rivive in Svizzera: appassionati da tutto il mondo in costume tra le cascate di Reichenbach

Tra le montagne dell’Oberland bernese, per qualche giorno, il tempo è sembrato tornare indietro di oltre un secolo. Mantelli, cappelli a cilindro, pipe, baffi d’altri tempi e lunghi abiti vittoriani hanno animato le strade di Meiringen, piccolo centro svizzero diventato meta di un originale raduno internazionale dedicato a Sherlock Holmes.

Decine di appassionati provenienti da vari Paesi europei si sono ritrovati nei luoghi simbolo del celebre detective inglese per celebrare uno degli episodi più famosi della letteratura poliziesca: il leggendario scontro tra Holmes e il suo eterno rivale, il professor Moriarty, ambientato alle spettacolari Reichenbach Falls.

L’iniziativa, organizzata da un’associazione londinese di estimatori dell’opera di Arthur Conan Doyle, ha trasformato il borgo svizzero in un vero teatro a cielo aperto. I partecipanti hanno sfilato in costume ottocentesco, ricreando l’atmosfera della Londra vittoriana e rendendo omaggio a un personaggio che continua ancora oggi ad affascinare generazioni di lettori.

Non tutti sanno che proprio la Svizzera occupa un posto speciale nella storia di Sherlock Holmes. Fu infatti durante un viaggio nelle Alpi bernesi che Conan Doyle rimase colpito dalla forza scenografica delle cascate di Reichenbach, scegliendole come scenario della presunta morte del detective nel racconto “L’ultima avventura”, pubblicato alla fine dell’Ottocento.

Quella che doveva essere la conclusione definitiva delle vicende di Holmes provocò però una vera protesta popolare tra i lettori britannici dell’epoca. L’autore, travolto dalle pressioni dei fan, fu costretto alcuni anni più tardi a riportare in vita il personaggio, destinato a diventare una delle figure più celebri della narrativa mondiale.

Oggi Meiringen custodisce con orgoglio questo legame letterario. Il paese ospita infatti un museo dedicato a Sherlock Holmes e richiama ogni anno migliaia di visitatori incuriositi dal mito del detective di Baker Street.

Il recente raduno ha attirato l’attenzione anche dei media internazionali, grazie alle suggestive immagini dei partecipanti in costume davanti alle cascate avvolte dalla nebbia alpina. Una dimostrazione di come la passione per Sherlock Holmes riesca ancora, a distanza di oltre centotrent’anni, a unire persone di culture diverse attorno al fascino intramontabile del mistero e dell’avventura.

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