Passaporti italiani pronti per il rinnovo, simbolo dei servizi consolari per cittadini all’estero

Servizi consolari a pagamento: i dubbi sull’uso di semplita.com

Negli ultimi mesi, è cresciuto l’interesse dei cittadini italiani all’estero verso semplita.com, un portale privato che offre assistenza a pagamento per pratiche consolari. Dal rinnovo del passaporto alla gestione di pratiche AIRE, il sito promette di semplificare procedure burocratiche che normalmente richiedono tempi lunghi.

Proprio per questo, i deputati del PD eletti all’estero — Christian Di Sanzo, Fabio Porta, Toni Ricciardi e Nicola Carè — hanno presentato un’interpellanza urgente al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani. L’obiettivo è chiarire se il Governo sia a conoscenza di eventuali collegamenti tra il sito e le sedi consolari in alcuni Paesi, che potrebbero consentire di saltare le normali liste d’attesa.

Nella premessa dell’interpellanza, Toni Ricciardi, primo firmatario, segnala come il sito operi principalmente in Regno Unito, Svizzera e Germania e che alcuni cittadini lamentano di ottenere appuntamenti molto più rapidamente rispetto ai canali ufficiali. Ciò solleva dubbi sulla trasparenza e la regolarità del servizio.

I deputati chiedono quindi al Ministro di chiarire:

  • chi gestisca realmente il portale e come operi;
  • se siano in atto collegamenti impropri con il personale consolari;
  • quali misure il Governo intenda adottare per tutelare i cittadini italiani all’estero e garantire procedure corrette e trasparenti.

Al momento non ci sono conferme ufficiali che il portale abbia privilegi o collegamenti con i consolati. I servizi consolari ufficiali, come il rinnovo del passaporto o la gestione dell’AIRE, restano gratuiti o regolati esclusivamente dai canali istituzionali del Ministero degli Esteri.

La vicenda evidenzia la crescente attenzione verso servizi privati che promettono di facilitare pratiche burocratiche, e sottolinea l’importanza di verificare sempre la regolarità dei canali utilizzati, per evitare possibili rischi legati a dati personali o procedure non ufficiali.

La Redazione

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