Stefano De Martino e il Teatro Ariston per Sanremo 2027

Sanremo 2027 dice no all’intelligenza artificiale: De Martino punta sull’“intelligenza artigianale”

Sanremo 2027 cambia volto e mette dei paletti all’intelligenza artificiale. Il nuovo regolamento del Festival, il primo firmato da Stefano De Martino come direttore artistico, introduce diverse novità: dal voto online alla nuova Serata Performance, fino alle regole che tutelano la creatività umana nella composizione delle canzoni.

La 77ª edizione del Festival della Canzone Italiana si svolgerà al Teatro Ariston dal 16 al 20 febbraio 2027 e vedrà in gara 24 artisti.

Sanremo 2027 e l’intelligenza artificiale

È probabilmente la novità destinata a far discutere di più. Il regolamento stabilisce che le canzoni presentate in gara debbano essere espressione della creatività umana.

L’impiego di sistemi di intelligenza artificiale generativa non sarà consentito quando comporti la sostituzione o l’alterazione del contributo creativo degli autori e degli artisti.

Una scelta che arriva mentre l’IA sta entrando sempre più rapidamente anche nel mondo della musica, dalla composizione dei testi alla creazione delle melodie fino alla manipolazione delle voci.

De Martino, presentando il regolamento, ha sintetizzato la sua posizione contrapponendo all’intelligenza artificiale quella che ha definito «intelligenza artigianale», rivendicando il valore della creatività dell’autore.

Diverso il discorso per l’autotune, che sarà ammesso quando utilizzato come strumento espressivo e al servizio della canzone.

Arriva il voto online

Un’altra novità riguarda direttamente il pubblico.

Accanto ai tradizionali sistemi di voto, Sanremo 2027 apre infatti anche al voto online, attraverso RaiPlay. Una modalità pensata per ampliare le possibilità di partecipazione degli spettatori e che potrebbe risultare particolarmente interessante anche per chi segue il Festival dall’estero.

Il sistema complessivo continuerà comunque a prevedere più componenti, tra cui la Giuria Popolare, la Giuria della Sala Stampa, TV e Web e la Giuria delle Radio.

Ventiquattro artisti e tutti sul palco

Saranno 24 gli artisti in gara, riuniti nella categoria dei Campioni. Tra loro ci sarà anche il vincitore di Sarà Sanremo 2026, ammesso direttamente alla competizione.

Le canzoni dovranno essere inedite e non potranno superare i 3 minuti e 30 secondi.

Un cambiamento riguarda anche la presenza degli artisti durante la settimana: i concorrenti saranno protagonisti delle diverse serate, dando al Festival una struttura più compatta rispetto ad alcune edizioni precedenti.

Sanremo 2027: cosa cambia

Date: 16–20 febbraio 2027
Artisti in gara: 24
Intelligenza artificiale: vietata quando sostituisce o altera il contributo creativo di autori e artisti
Voto: arriva anche il voto online tramite RaiPlay
Eurovision: il rappresentante italiano sarà scelto nella nuova Serata Performance
Cover: classifica autonoma, senza effetti sul risultato finale del Festival

La Serata Performance porta all’Eurovision

La novità forse più sorprendente, insieme alle regole sull’intelligenza artificiale, è la Serata Performance, prevista per venerdì 19 febbraio.

Gli artisti potranno reinterpretare il proprio brano attraverso modalità sceniche, esecutive o interpretative diverse da quelle utilizzate nelle altre serate.

A giudicarli saranno il pubblico e una nuova Giuria Internazionale di Esperti.

E la posta in gioco sarà importante: il vincitore della Serata Performance rappresenterà la Rai e l’Italia all’Eurovision Song Contest 2027.

Questo significa che il vincitore di Sanremo e il rappresentante italiano all’Eurovision non dovranno necessariamente coincidere.

Sostieni L’ECO, la voce degli italiani in SvizzeraAnche la serata delle Cover cambia

La tradizionale serata delle Cover sarà la terza serata del Festival. Ogni artista potrà interpretare un brano appartenente al repertorio italiano o internazionale insieme a un ospite italiano o straniero.

La gara delle Cover avrà però una classifica autonoma: il risultato non influirà sulla classifica finale di Sanremo.

Un Festival tra tradizione e innovazione

Con le nuove regole, Stefano De Martino imprime dunque la sua prima impronta sul Festival: maggiore partecipazione del pubblico, una dimensione più internazionale e, contemporaneamente, una difesa esplicita della creatività umana.

Ed è proprio il rapporto tra musica e intelligenza artificiale a rendere questa edizione particolarmente interessante. Sanremo, da sempre specchio dei cambiamenti della società italiana, nel 2027 si troverà a confrontarsi anche con una delle domande più attuali: fin dove può arrivare la tecnologia senza sostituirsi alla creatività dell’uomo?

Fonte: Regolamento ufficiale Festival di Sanremo 2027 – Rai.

Stefano De Martino. Foto originale: Funweek.it / Wikimedia Commons, CC BY 3.0 – Elaborazione grafica con IA.


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