Cucchiaio pieno di pillole e compresse di diversi tipi, simbolo dell’uso diffuso di antibiotici

Salute in pericolo: antibiotici sotto attacco

Una puntura che salva la vita… ma oggi il suo potere è messo alla prova. Negli ultimi decenni l’umanità ha raggiunto un traguardo senza precedenti: vivere in buona salute, grazie soprattutto all’igiene pubblica e agli antibiotici. Questi farmaci hanno trasformato infezioni un tempo debilitanti in problemi gestibili quasi senza rischi.

La prima scoperta significativa fu la penicillina, individuata nel 1928 dallo scienziato scozzese Alexander Fleming. Un farmaco definito “la vittoria più importante contro le malattie” e che ha salvato, si stima, tra le 200 e le 500 milioni di vite.

Eppure, il successo può avere effetti collaterali. La resistenza agli antibiotici cresce rapidamente, riducendo l’efficacia delle cure. Un rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità evidenzia che nel 2023 circa una infezione batterica su sei risultava resistente ai trattamenti antibiotici, con resistenza in aumento in più di 100 paesi tra il 2018 e il 2023 (OMS).

Il fenomeno è particolarmente preoccupante per batteri come Klebsiella pneumoniae, responsabile di gravi infezioni ospedaliere. Secondo una meta?analisi, la sua resistenza agli antibiotici carbapenemi — farmaci considerati di ultima linea — supera il 66?% in alcune aree dell’Asia meridionale, tra cui l’India (PubMed)

Gran parte del problema nasce dall’uso eccessivo e talvolta scorretto di questi farmaci. La loro disponibilità e il prezzo contenuto li rendono facilmente accessibili, anche senza ricetta. In molte zone del mondo, vengono venduti per strada come veri “rimedi miracolosi”.

? Il messaggio è chiaro: gli antibiotici non sono eterni. Usarli con leggerezza significa rischiare di perdere un’arma fondamentale proprio quando ne avremo più bisogno. La salute di tutti dipende dalla nostra prudenza: un piccolo gesto oggi può salvare milioni di vite domani.

Aty Lenzo

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