Riforma legge elettorale italiani all’estero. È questo il tema che torna al centro del dibattito politico dopo le critiche espresse dal deputato eletto nella Circoscrizione Estero, Fabio Porta (Partito Democratico), nei confronti della proposta di modifica della legge elettorale presentata dalla maggioranza. Secondo il parlamentare, il progetto rischierebbe di ridurre ulteriormente il peso della rappresentanza degli italiani residenti fuori dai confini nazionali, già diminuita con la riforma costituzionale che ha ridotto il numero dei parlamentari.
La questione interessa direttamente milioni di cittadini iscritti all’AIRE, che eleggono i propri rappresentanti attraverso la Circoscrizione Estero, uno strumento introdotto per garantire una presenza parlamentare alle comunità italiane nel mondo.
Le critiche del deputato Fabio Porta
Di seguito pubblichiamo il comunicato diffuso dal deputato Fabio Porta sulla proposta di riforma della legge elettorale.
PORTA (PD): “CON LA LEGGE ELETTORALE DEL GOVERNO MELONI IL COLPO FINALE AGLI ITALIANI ALL’ESTERO”
“La proposta di legge elettorale sulla quale il centrodestra ha aperto la discussione in Parlamento rappresenta l’ennesimo tentativo di ridurre il peso della rappresentanza degli italiani all’estero.”
Secondo Fabio Porta, la riforma prospettata rischierebbe di compromettere ulteriormente l’efficacia della Circoscrizione Estero, già penalizzata dalla riduzione del numero dei parlamentari approvata nella scorsa legislatura.
Il deputato ricorda come il voto degli italiani residenti all’estero sia il risultato di un lungo percorso politico e istituzionale che ha portato, nel 2001, all’approvazione della legge che ha istituito la Circoscrizione Estero e consentito, dal 2006, l’elezione diretta dei parlamentari oltreconfine.
Porta sottolinea inoltre che l’eventuale accorpamento delle attuali ripartizioni geografiche renderebbe ancora più difficile garantire una rappresentanza equilibrata delle diverse comunità italiane presenti nei vari continenti.
Nel comunicato il parlamentare evidenzia infine che qualsiasi riforma della legge elettorale dovrebbe puntare a rafforzare, e non a ridurre, il rapporto tra gli eletti e gli italiani residenti all’estero, che rappresentano una componente sempre più numerosa e importante del Paese.
“La maggioranza dovrebbe concentrarsi sulla lotta ai brogli e su come mettere in sicurezza il voto all’estero – ha concluso Porta – ma a quanto pare preferisce intervenire ancora una volta a gamba tesa e senza una adeguata discussione in Parlamento per un esclusivo ed evidente tornaconto di tipo elettorale”.
L’eventuale riforma della legge elettorale dovrà ora seguire il suo iter parlamentare. Il confronto politico si preannuncia acceso, anche perché il tema riguarda milioni di cittadini italiani residenti all’estero e il futuro della loro rappresentanza nelle istituzioni della Repubblica.
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