Referendum sulla cittadinanza, è partita la raccolta delle 500mila firme necessarie per chiedere agli elettori di pronunciarsi sull’abrogazione parziale delle nuove norme introdotte nel 2025 in materia di cittadinanza italiana per discendenza.
L’iniziativa è promossa dall’associazione Nati Italiani e riguarda in particolare alcune disposizioni dell’articolo 3-bis della legge n. 91/1992, introdotto dal decreto-legge 36/2025 e successivamente convertito nella legge 74/2025.
La richiesta di referendum è stata formalmente depositata: il 16 settembre 2026 la Cancelleria della Corte suprema di Cassazione ha raccolto la dichiarazione di undici cittadini italiani intenzionati a promuovere la raccolta di almeno 500mila firme. L’annuncio ufficiale è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 17 settembre 2026.
Che cosa chiede il referendum sulla cittadinanza
Il referendum non propone l’abrogazione dell’intera riforma della cittadinanza, ma interviene su due passaggi specifici dell’articolo 3-bis.
Il quesito depositato in Cassazione chiede infatti di eliminare:
- le parole «anche prima della data di entrata in vigore del presente articolo»;
- la parola «esclusivamente» contenuta nella lettera c) del comma 1.
Il primo punto riguarda quindi direttamente l’applicazione delle nuove disposizioni anche alle persone nate all’estero prima dell’entrata in vigore dell’articolo 3-bis.
Secondo i promotori, l’obiettivo dell’iniziativa è tutelare il riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis delle persone nate all’estero prima della riforma del 2025 e incidere sulle nuove limitazioni alla trasmissione della cittadinanza per discendenza.
Servono 500mila firme
Perché la richiesta possa proseguire il proprio iter, è necessario raggiungere almeno 500mila firme di elettori, come previsto dall’articolo 75 della Costituzione.
La raccolta è stata aperta il 18 settembre 2026.
Il raggiungimento delle 500mila sottoscrizioni, tuttavia, non significa automaticamente che il referendum sarà celebrato: dopo la raccolta sono previsti i successivi controlli e passaggi stabiliti dall’ordinamento per le richieste di referendum abrogativo.
Si può firmare anche online
Un aspetto particolarmente importante per gli italiani residenti all’estero è la possibilità di sottoscrivere la richiesta anche online.
La raccolta è infatti disponibile sulla piattaforma digitale dedicata ai referendum e alle iniziative popolari, attraverso la quale gli elettori possono identificarsi digitalmente e sottoscrivere l’iniziativa.
Questo consente anche agli italiani che vivono in Svizzera e negli altri Paesi di partecipare alla raccolta senza doversi recare fisicamente in Italia, purché siano cittadini italiani aventi diritto di voto e possano accedere al sistema di identificazione richiesto dalla piattaforma.
Come firmare online
Anche gli italiani residenti all’estero possono sottoscrivere online la richiesta di referendum attraverso la piattaforma ufficiale del Ministero della Giustizia.
1. Accedere alla Piattaforma nazionale dei referendum e delle iniziative popolari.
2. Entrare nella sezione “Elenco iniziative” e individuare il referendum relativo alla cittadinanza italiana.
3. Selezionare l’iniziativa e accedere all’area riservata tramite il sistema di identificazione digitale previsto dalla piattaforma.
4. Seguire le indicazioni per completare la sottoscrizione online.
Importante: prima di firmare è possibile consultare sulla piattaforma il testo completo del quesito referendario e le informazioni relative all’iniziativa.
Firma e consulta il quesito sulla piattaforma ufficiale del Ministero della Giustizia
Il quesito depositato in Cassazione
La formulazione ufficiale chiede agli elettori se vogliono abrogare parzialmente l’articolo 3-bis della legge sulla cittadinanza, eliminando i due passaggi indicati sopra.
La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale rende ufficiale l’avvio dell’iter referendario. La raccolta delle firme rappresenta ora il primo passaggio decisivo: soltanto raggiungendo la soglia prevista sarà possibile procedere alle successive fasi previste dalla legge.
Per gli italiani all’estero, la questione assume particolare rilievo perché le disposizioni oggetto del quesito riguardano direttamente la cittadinanza per discendenza e le persone nate fuori dall’Italia.
Fonte ufficiale: Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, comunicato della Corte suprema di Cassazione del 17 settembre 2026.
Scopri altre notizie e aggiornamenti dedicati agli italiani in Svizzera nella Rubrica Comunità italiana di L’ECO.




