Raccolta differenziata in Svizzera per plastica, vetro e cartoni

Raccolta differenziata in Svizzera, nuove regole per plastica, vetro e cartoni

Raccolta differenziata in Svizzera, cambiano progressivamente le regole per imballaggi, plastica, vetro e cartoni per bevande. Il Consiglio federale ha infatti approvato una serie di nuove disposizioni con l’obiettivo di aumentare il riciclaggio, ridurre i rifiuti e rafforzare l’economia circolare.

Le novità non entreranno tutte in vigore contemporaneamente. Alcune modifiche riguardanti la gestione dei rifiuti sono già operative dal 1° agosto 2026, mentre la nuova ordinanza sugli imballaggi entrerà in vigore all’inizio del 2027. Altre misure saranno introdotte gradualmente negli anni successivi.

Per i consumatori significa che nei prossimi anni cambierà anche il modo di gestire alcuni degli imballaggi che utilizziamo quotidianamente.

Più plastica e cartoni per bevande da riciclare

Una delle novità più importanti riguarda gli imballaggi in plastica e i cartoni per bevande.

La Confederazione ha fissato obiettivi precisi: almeno il 55% degli imballaggi monouso in plastica e il 70% dei cartoni per bevande dovranno essere sottoposti a valorizzazione materiale, cioè essere effettivamente riciclati.

Si tratta di confezioni molto comuni nella vita quotidiana: vasetti, involucri e altri contenitori di plastica, ma anche i classici cartoni utilizzati per latte, succhi e altre bevande.

L’obiettivo è fare in modo che una quantità maggiore di questi materiali possa rientrare nel ciclo produttivo anziché essere destinata all’incenerimento.

Cosa cambierà per i consumatori

La conseguenza più visibile sarà l’estensione dei sistemi di raccolta separata.

Produttori e commercianti dovranno garantire sistemi che permettano ai consumatori di restituire gli imballaggi monouso in plastica e i cartoni per bevande. In alcune regioni e presso alcuni commercianti sistemi di questo tipo esistono già, ma l’obiettivo della Confederazione è rendere la raccolta e il riciclaggio molto più capillari.

Dal 2031 entrerà in vigore un obbligo sussidiario di ritiro: produttori e commercianti dovranno provvedere alla raccolta qualora non sia già disponibile una soluzione di settore che soddisfi i requisiti previsti.

Per il cittadino, quindi, la direzione è chiara: nei prossimi anni aumenteranno le possibilità – e la necessità – di separare anche imballaggi che oggi spesso finiscono nel normale sacco dei rifiuti.

Dal 2028 cambia anche la tassa sul vetro

Un’altra novità riguarda gli imballaggi in vetro.

Dal 1° gennaio 2028 la tassa di smaltimento anticipata verrà estesa anche ad altre confezioni in vetro per alimenti e cosmetici.

Oggi il sistema riguarda principalmente gli imballaggi per bevande. In futuro comprenderà quindi una gamma più ampia di prodotti, come vasetti e altri contenitori alimentari o confezioni cosmetiche.

La tassa servirà a finanziare la raccolta e il riciclaggio di questi materiali.

Dal 2030 imballaggi più sostenibili

Un cambiamento importante avverrà dal 2030 e riguarderà direttamente il modo in cui vengono progettate le confezioni.

Gli imballaggi dovranno essere concepiti in modo da utilizzare le risorse nel modo più efficiente possibile. Dovranno essere, per quanto possibile, riciclabili e contenere una quota maggiore di materiale riciclato.

La nuova normativa punta inoltre a evitare gli imballaggi superflui e a limitare l’impiego di sostanze particolarmente problematiche.

L’obiettivo non è quindi soltanto riciclare di più, ma produrre fin dall’inizio confezioni che generino meno rifiuti e possano essere recuperate più facilmente.

E dal 2032 potrebbe arrivare il deposito

La Confederazione vuole anche verificare se gli obiettivi di riciclaggio verranno effettivamente raggiunti.

Dal 2031 i produttori saranno sottoposti a nuovi obblighi di comunicazione sui quantitativi di imballaggi immessi sul mercato. I dati permetteranno di controllare l’effettiva efficacia del nuovo sistema.

Se gli obiettivi stabiliti per plastica e cartoni per bevande non dovessero essere raggiunti, dal 2032 il Consiglio federale potrà adottare ulteriori misure.

Tra le possibilità figurano un contributo anticipato per il riciclaggio oppure l’introduzione di un sistema di deposito.

Nuove regole anche contro il littering

Il pacchetto deciso dal Consiglio federale non riguarda soltanto gli imballaggi.

Le nuove disposizioni rafforzano infatti il principio secondo cui i rifiuti devono innanzitutto essere evitati e, quando ciò non è possibile, riutilizzati o riciclati.

È prevista inoltre un’armonizzazione a livello nazionale delle multe per il littering, cioè l’abbandono di piccoli rifiuti negli spazi pubblici, e per lo smaltimento illegale di quantità più consistenti di rifiuti urbani.

A seconda del tipo e della quantità di rifiuti abbandonati, le multe potranno arrivare fino a 250 franchi.

Una trasformazione graduale

Per i cittadini svizzeri non ci sarà dunque un cambiamento radicale da un giorno all’altro. La trasformazione sarà progressiva e accompagnerà consumatori, commercianti e produttori per diversi anni.

La direzione scelta dalla Confederazione è però netta: ridurre gli imballaggi inutili, aumentare la raccolta separata e recuperare una quota sempre maggiore dei materiali utilizzati.

Anche gesti quotidiani apparentemente piccoli, come decidere dove gettare un vasetto, un involucro di plastica o un cartone del latte, entreranno sempre più a far parte di questo nuovo sistema.


Per altre notizie e approfondimenti sui cambiamenti che riguardano la vita quotidiana in Svizzera, visita la nostra Rubrica Società.

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