Michele Schiavone, già Segretario Generale del CGIE, a cui è dedicato il Premio internazionale per gli italiani nel mondo

Premio Michele Schiavone: più tempo per le candidature

La memoria dell’emigrazione italiana non è fatta soltanto di numeri e statistiche, ma di persone: donne e uomini che, lontano dall’Italia, hanno costruito comunità, difeso diritti, promosso cultura e creato ponti tra Paesi. È a questa storia – che riguarda da vicino anche le centinaia di migliaia di italiani residenti in Svizzera – che guarda il Premio Michele Schiavone, promosso dal Consiglio Generale degli Italiani all’Estero.

Il termine per presentare le candidature è stato prorogato al 16 marzo 2026, offrendo così più tempo a chi desidera segnalare figure, associazioni o enti che si sono distinti nel servizio alle comunità italiane nel mondo. Un’iniziativa che assume un significato particolare in un Paese come la Svizzera, dove l’emigrazione italiana ha radici profonde e continua ancora oggi a evolversi tra nuove mobilità, seconde generazioni e impegno civico.

Di seguito pubblichiamo integralmente il comunicato stampa diffuso dal CGIE.


Premio Michele Schiavone, prorogato al 16 marzo il termine per le candidature

Il Comitato di Presidenza del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero ha prorogato al 16 marzo 2026 il termine per presentare le candidature al Premio Michele Schiavone “eroe del quotidiano e protettore della diaspora”; un riconoscimento internazionale destinato a valorizzare persone, associazioni ed enti che si sono distinti nella tutela dei diritti degli italiani nel mondo e nella promozione del patrimonio umano, sociale e culturale della nostra emigrazione. Il premio è dedicato alla memoria di Michele Schiavone, già Consigliere e poi Segretario Generale del CGIE dal 2016 al 2024, figura simbolo dell’impegno civile a favore delle comunità italiane oltreconfine, scomparso prematuramente dopo una vita dedicata agli italiani nel mondo con altruismo, generosità e spirito di servizio.

L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che la storia della nostra diaspora – lunga quasi due secoli e segnata da sacrifici, ostacoli, battaglie civili e conquiste sociali – è costellata di “eroi silenziosi” che hanno trasformato il destino di intere comunità, influenzando politiche pubbliche, prassi istituzionali e atteggiamenti sociali nei Paesi di arrivo e in Italia.

Il Premio, a cadenza annuale, è rivolto a una persona, un’associazione e un ente che abbiano operato in favore degli emigrati italiani o di origine italiana in qualsiasi Paese del mondo, contribuendo all’avanzamento dei loro diritti e alla valorizzazione del ruolo della nostra diaspora nelle società contemporanee.

Le candidature devono essere inviate alla segreteria del CGIE e saranno valutate da una giuria presieduta dal Segretario Generale del CGIE e formata dal Comitato di Presidenza e da alte personalità, tra cui il Segretario generale della Farnesina, ambasciatore Riccardo Guariglia, il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Massimiliano Fedriga e il Presidente della Società Dante Alighieri, Andrea Riccardi. Presidente onorario del Premio è il Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale.

Le premiazioni avverranno nell’ambito dell’Assemblea plenaria del CGIE, alla quale i tre vincitori saranno invitati come ospiti. Le motivazioni e i nomi dei premiati saranno pubblicati e diffusi a cura del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero.

Qui il bando di gara e il regolamento

Per informazioni e invio delle candidature:

Segreteria del Premio – CGIE

Piazzale della Farnesina 1, 00135 Roma

Email: cgie.segreteria@esteri.it

Tel.: +39 06 3691 2831

Anche dalla Svizzera potranno arrivare candidature significative, in una realtà che da sempre rappresenta una delle colonne portanti della presenza italiana all’estero.

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