Si è chiusa lo scorso novembre la quinta edizione del Premo CrimenCafé, promosso dalla Fondazione genovese De Ferrari e dedicato alla giallistica, settore fiorentissimo della produzone editoriale italiana e non solo.
La prestigiosa Giuria, di cui fanno parte Gaetano Savatteri, autore fra l’altro della fortunata serie tv “Makari”, Liaty Pisani, scrittrice di spystory definita dal Frankfurter Allgemeine Zeitung “la John Le Carré in gonnella”, la docente di italianistica all’Università di Salamanca Yolanda Romano Martin, specialista di “novela negra”, lo storico Carlo Romano, l’Editore Fabrizio de Ferrari e Luisa Pavesio, già Direttore degli Istituti Italiani di Cultura della Farnesina, ha concluso i suoi lavori.
Primo assoluto della sezione Romanzi è risultato il piemontese Angelo Rollino, con l’opera intitolata “A volte ritornano”. Rollino nel 2022 ha pubblicato il suo primo giallo “Non dire gatto” (secondo al CrimenCafé 2021, mentre è del 2025 “In morte di un’amica”. Il nome di Rollino è indissolubilmente legato all’irresistibile coppia del detective cieco di origine argentina Romero e della sua “senorita” Giulia,segretaria e braccio destro. In ognuno dei romanzi di questa serie ritroviamo immutata l’ironia dello scrittore, che a volte si stempera in franca comicità, così come l’amore al capoluogo piemontese, di cui restituisce angoli suggestivi, potenti architetture e gastronomia tipica.
Per la sezione Racconti c’è stato un ex aequo. in prima posizione. Riccardo Dellepiane, avvocato genovese, già primo nell’ edizione CrimenCafé del 2021, torna sul podio con il potente racconto “Il cecchino”, in cui il protagonista,dopo aver conquistato a duro prezzo una complicata serenità, alla fine…E qui ci fermiamo, perchè parlando di gialli spoilerare è peccato. “Correre all’indietro”, “La nona onda”, “La scala enigmatica” sono alcuni dei titoli di Dellepiane, che hanno rcevuto vari riconoscimenti nazionali. Alla pari si qualifica il siciliano Marcello Risicato con “L’uomo senza ombra”, interessante narrazione alquanto pirandelliana (o murakamiana”) in cui un uomo viaggia da un continente all’altro per ritrovare la propria ombra perduta. Risicato, medico e scrittore di cui ricordiamo, fra i molti titoli, la trilogia “Il prezzo della giustizia” e i romanzi “Nato due volte” e “Tempo e divenire”, nel corso del 2025 si è fra l’altro aggiudicato il premio Giallo in Provncia d Pistoia e l’Internazionale Navarro.
Per gravi motivi non dipendenti dalla volontà degli organizzatori, la prevista premiazione nella consueta Sala della Città Metropolitana di Genova è stata posticipata al 2026.
Per la sez. A (Romanzi)
1) “A volte ritornano“di Angelo Rollino (vincitore assoluto)
2) “Genovino rosso sangue” di Alex Stefani
3) “Il menzognero di San Fermo” di Simone Podestà
4) “Scomparsa” di Irene Rossi
5) (ex aequo) “Il premio” di Pierangelo Dominoni “La madonnina nella piazza delle streghe” di Francesco Patrucco
Nella cinquine dei romanzieri, a parte il vincitore assoluto, troviamo sia Autori già consolidati sia debuttanti. Fra i primi, il genovese Alex Stefani, manager navale, che ha pubblicato quattro romanzi ambientati nel centro storico del capoluogo genovese (citiamo “Hotel Fontane Marose”, che si è aggiudicato due premi nazionali); o la friulana Irene Rossi che, già nota come romanziera per ragazzi con otto meritati premi letterari, è stata finalista al Garfagnana in Giallo, Alberto Tedeschi, Gialloluna NeroNotte e, nel 2025, al Giallo Trasimeno.
Più giovane Francesco Patrucco, insegnante di Casale Monferrato, autore di saggi letterari e del romanzo giallo “Era solo un po’ più vecchio” (2024).
Pierangelo Dominoni, milanese, dichiara invece di volere a settant’anni recuperare tutta la creatività messa da parte durante una vita dedicata al lavoro. Vanta fra le sue opere “L’incertezza di Cupido”, “Il confessionale” e l’antologia di racconti “Storie“.
Infine, per Simone Podestà, bresciano, specialista in sicurezza informatica, il neonato amore alla giallistica si sintetizza in una frase: “nel tempo libero progetta crimini e li mette nero su bianco”.

Cinquina della sez. B (Racconti)
1) (Ex aequo) “Il cecchino” di Riccardo Dellepiane – “L’uomo senza ombra” di Marcello Risicato (vincitori assoluti)
2) “Il giorno del morto” di Gianni Bonina
3) “Festa di compleanno” di Stefano Terrabuoni
4) “Il posto del cuore” di Daniela Soldati
5) “L’oro del Doge” di Tommaso Premuda
Dei primi assoluti si è già detto. Il secondo classificato, Gianni Bonina, giornalista di lungo corso a Modica (Tuttolibri, Il Domenicale, La Repubblica, L’Unità, Il Riformista, Libero e Doppiozero), nella sua brillante carriera ha pubblicato numerose opere di saggistica, fra cui “Tutto Camilleri”, di teatro “Anno di disgrazia 1993” e di narrativa gialla, quali “Un cuore per la signora Chimento” e “Morte a debito. Le inchieste di Natale Banco”.
Il romano Stefano Terrabuoni, dopo studi urbanistici, di medicina cinese e informatica, dal 2010 con i suoi tre romanzi fra cui “Nessuno alla stazione”, “Il piano di Lavinia” e “Fino all’ultimo scatolone” ha ricevuto vari riconoscimenti. Infine, Daniela Soldati, insegnante genovese, che nasce come poetessa, autrice della premiata antologia “Strade di seta”. Di prossima pubblicazione il suo romanzo “Mente criminale”, candidato nella scorsa edizione del CrimenCafé.
Chiude la cinquina un giovanissimo, Tommaso Premuda, studente universitario all’ USI di Lugano, che si limita a definirsi “persona non verbale, che ha nella scrittura il proprio linguaggio naturale e nella lettura la propria passione”.
Luisa Pavesio

