Perfetti sconosciuti a Zurigo, gli attori di Das perfekte Geheimnis sul palco del Bernhard Theater

Perfetti sconosciuti a Zurigo: dal cinema al teatro in Schwyzerdütsch

Perfetti sconosciuti a Zurigo arriva sul palcoscenico del Bernhard Theater in versione Schwyzerdütsch con Das perfekte Geheimnis, trasposizione teatrale del celebre film di Paolo Genovese. Una storia tutta italiana che, dopo aver conquistato il cinema internazionale, continua a parlare di noi, delle nostre relazioni e dei segreti custoditi nei nostri telefoni.


La sera prima del Green Carpet della 22ª edizione dello ZFF – Zurich Film Festival, al Bernhard Theater di Zurigo va in scena Das perfekte Geheimnis, versione in svizzero tedesco di Perfetti sconosciuti, il film di Paolo Genovese diventato un successo internazionale.

In cartellone fino al 18 ottobre, lo spettacolo è una coproduzione Theater NI&CO e Shake Company Zürich. La versione svizzero-tedesca e la regia sono di Nico Jacomet, mentre la versione tedesca è di Sabine Heymann. I diritti di rappresentazione sono di PER H. Lauke Verlag di Amburgo.

Da Perfetti sconosciuti a un successo internazionale

Romano, classe 1966, Paolo Genovese arriva al grande successo internazionale con un’idea apparentemente semplicissima: sette amici, una cena e un gioco. Tutti mettono i cellulari al centro del tavolo e accettano di condividere messaggi e telefonate che arriveranno durante la serata.

Da quel momento nulla sarà più come prima.

Uscito nel 2016, Perfetti sconosciuti ha vinto il David di Donatello come Miglior film e per la Migliore sceneggiatura e il premio per la sceneggiatura nella sezione International Narrative Feature del Tribeca Film Festival di New York.

Ma soprattutto la storia ha superato i confini italiani: Perfetti sconosciuti è entrato nel Guinness World Records come il film con il maggior numero di remake al mondo.

Da Roma a Zurigo, passando per Amburgo

Ed è qui che entra in gioco PER H. Lauke Verlag di Amburgo, editore specializzato nei diritti teatrali.

Un percorso singolare: un’idea italiana diventa un successo cinematografico internazionale, passa attraverso l’adattamento teatrale in lingua tedesca e arriva infine a Zurigo in Schwyzerdütsch.

Per una volta siamo noi italiani a esportare un format capace di adattarsi a culture e lingue diverse senza perdere la forza dell’idea originaria.

Sette persone come ognuno di noi

Sul palco ci sono sette attori svizzeri: Moira Albertalli/Viola Tami, Hans-Caspar Gattiker, Sabrina Kern, Lavdrim Xhemaili, Meryl Marty, Flavio Dal Molin e Dominik Widmer.

Regia e versione in Schwyzerdütsch sono di Nico Jacomet.

Hanno fatto rivivere a noi presenti la nostra realtà nell’era dei social media. Ognuno ride, ma allo stesso tempo comincia a dubitare.

Perché quelli sul palco non sono personaggi lontani. Siamo noi, con le nostre chat, i nostri silenzi, le nostre vite parallele, autentiche e sdoppiate. A volte nevrotiche, a volte paranoiche.

Quando il telefono diventa il protagonista

Nell’era dei telefonini, di Tinder, delle relazioni affidate allo swipe di un pollice e delle apparenze accuratamente costruite su Instagram, il gioco proposto da Perfetti sconosciuti appare quasi blasfemo.

E forse lo è ancora di più a Zurigo, dove la discrezione è parte della cultura quotidiana. Violare il telefono di un’altra persona significa entrare nel suo ultimo spazio privato.

Al Bernhard Theater la sensazione è quasi fisica. Da spettatore non ti senti semplicemente seduto davanti a un palcoscenico. È come essere a quel tavolo, con un bicchiere in mano, a pochi passi dagli attori.

E il telefono posato al centro non sembra più un oggetto di scena.

È il tuo.

Lo spettacolo dura circa due ore e venti minuti, pausa compresa. All’inizio si ride molto, poi lentamente la commedia scivola verso qualcosa di più profondo. Emergono tradimenti, triangoli sentimentali, identità e verità nascoste.

Il gioco smette di essere un gioco.

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La scatola nera della nostra vita

La frase che resta addosso uscendo dal teatro riguarda proprio lui: il telefonino.

Non soltanto perché ci controlla o perché contiene una quantità enorme di informazioni su di noi, ma perché è diventato il luogo nel quale custodiamo parti diverse della nostra esistenza: conversazioni, desideri, debolezze, immagini, relazioni.

Nel film Rocco, interpretato da Marco Giallini, definisce il cellulare la “scatola nera della nostra vita”.

Ed è forse questa l’immagine che meglio resiste al passare degli anni.

Perché basta una vibrazione, un messaggio che compare sullo schermo, una chiamata nel momento sbagliato per insinuare un dubbio.

Zurich Film Festival 2026, ingresso del blue Cinema Corso a ZurigoQual è il confine tra fiducia e segreto?

La domanda che Perfetti sconosciuti poneva nel 2016 è ancora più attuale oggi.

La fiducia significa trasparenza totale oppure comprende anche il diritto a conservare uno spazio privato?

Il rispetto significa controllare il telefono dell’altro oppure accettare che non sapremo mai tutto?

E l’esclusività di una relazione è un patto reale o qualcosa che può crollare quando un cellulare vibra?

Genovese è tornato nel 2025 sul tema delle relazioni con FolleMente. Se in Perfetti sconosciuti le coppie si raccontavano attraverso i cellulari, nel nuovo film lo fanno attraverso ciò che accade nella mente dei protagonisti.

Cervello e cellulare finiscono così per diventare due facce della stessa realtà contemporanea.

Una storia italiana che parla anche a Zurigo

La sera prima del Green Carpet dello Zurich Film Festival, mentre la città si preparava a celebrare il cinema e la sua capacità di trasportarci dalla realtà ai sogni, al Bernhard Theater accadeva qualcosa di diverso.

Das perfekte Geheimnis riportava gli spettatori alla propria realtà.

La trasposizione teatrale in Schwyzerdütsch funziona proprio perché non si limita a tradurre le parole: porta la storia dentro un altro contesto sociale e culturale.

E a Zurigo, in dialetto, il gioco dei sette cellulari diventa anche una riflessione sulla discrezione, sulla fiducia, sull’intimità e sul tipo di relazioni che vogliamo costruire nel 2026.

Alla fine ognuno torna a casa con la propria risposta.

E forse anche con uno sguardo un po’ diverso verso quel piccolo oggetto che tiene in tasca.

Per non restare, davvero, perfetti sconosciuti.

Informazioni sullo spettacolo

Spettacolo: Das perfekte Geheimnis – versione in Schwyzerdütsch di Perfetti sconosciuti

Dove: Bernhard Theater, Zurigo

In cartellone: fino al 18 ottobre 2026

Lingua: Schwyzerdütsch

Durata: circa 2 ore e 20 minuti, pausa compresa

Regia e versione svizzero-tedesca: Nico Jacomet

Produzione: Theater NI&CO e Shake Company Zürich

Programma e biglietti: Bernhard Theater Zürich

Graziella Putrino


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