Pila di pratiche simbolo della burocrazia e dei servizi amministrativi.

Italiani all’estero, il Pd contro la riforma dei servizi consolari: “Costi e burocrazia in aumento”

Preoccupazione da parte dei deputati del Partito Democratico eletti nella circoscrizione Estero, Toni Ricciardi e Fabio Porta, per la legge sulla revisione dei servizi destinati ai cittadini e alle imprese italiane nel mondo.
In una nota congiunta, i due parlamentari denunciano il rischio di un arretramento nella digitalizzazione e di un progressivo svuotamento di competenze della rete diplomatico-consolare.

“La legge sulla  revisione dei serviziper i cittadini e le imprese all’estero non solo non risolve le criticità esistenti, ma le aggrava in modo preoccupante”, dichiarano Ricciardi e Porta.
“Dal 2025 – spiegano – le certificazioni per le richieste di cittadinanza dovranno essere presentate esclusivamente su carta: un ritorno all’Ottocento che ignora ogni principio di digitalizzazione e di buon senso amministrativo. Inoltre, il governo svuota di competenze la rete diplomatico-consolare, aprendo la strada a una pericolosa privatizzazione dei servizi, con il rischio di affidare dati sensibili dei cittadini a soggetti privati”.

I due deputati sottolineano anche l’impatto economico che le nuove misure avranno sui connazionali residenti all’estero.

“È una legge che – proseguono – conferma la visione del governo Meloni: tagliare risorse, diritti e autonomia ai Consolati e agli italiani all’estero. Basti pensare ai costi ormai insostenibili per i servizi, come i 250 euro per la trascrizione di una nascita o i 600 euro per le pratiche di cittadinanza. Mentre aumentano le spese per i cittadini, diminuiscono gli stanziamenti: 55 milioni in meno nella prima legge di bilancio e nessuna risorsa per rafforzare il personale e l’efficienza consolare”.

Per i parlamentari democratici, la riforma rappresenta un’occasione mancata per rendere più moderna ed efficiente la rete consolare.

“Il Partito Democratico – concludono Ricciardi e Porta – continuerà a battersi per il rispetto e la tutela degli italiani nel mondo, per una rete consolare efficiente e moderna, e per garantire diritti, servizi e dignità a chi rappresenta una risorsa strategica per il nostro Paese. L’unico miglioramento del provvedimento, l’introduzione della carta d’identità elettronica per i residenti all’estero, porta la firma del Partito Democratico”.

La presa di posizione dei due deputati si inserisce in un contesto di crescente malcontento tra le comunità italiane all’estero, preoccupate per i costi e le difficoltà burocratiche legate ai servizi consolari. In particolare, in Paesi come la Svizzera, dove la presenza italiana è tra le più numerose d’Europa, il tema della digitalizzazione e dell’efficienza dei servizi rimane centrale.

Fonte: dichiarazione congiunta dei deputati Toni Ricciardi e Fabio Porta (Partito Democratico).
Notizia ripresa da fonte ufficiale Pd

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