Moto d’Italia Farnesina è l’iniziativa con cui il Ministero degli Affari Esteri ha voluto rendere omaggio a uno dei settori che meglio rappresentano il Made in Italy nel mondo. Graziano Guerra ci accompagna alla scoperta dell’evento “Moto d’Italia – Cultura oltre la pista”, organizzato alla Farnesina, dove istituzioni, piloti e protagonisti del settore hanno raccontato come le due ruote siano diventate uno dei simboli più riconoscibili del Made in Italy e un efficace strumento di diplomazia culturale ed economica.
MOTO D’ITALIA – CULTURA OLTRE LA PISTA
LA FARNESINA CELEBRA IL MOTOCICLISMO COME ECCELLENZA INDUSTRIALE E AMBASCIATORE DEL MADE IN ITALY
Alla Farnesina si è tenuto l’evento “Moto d’Italia – Cultura oltre la pista”, dedicato alla diplomazia sportiva e al ruolo del motociclismo come espressione dell’eccellenza industriale, tecnologica e culturale italiana. Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ricordato come le due ruote rappresentino un patrimonio di competenze, territori e innovazione che contribuisce alla forza del Sistema Paese.
Durante l’incontro è stata presentata una docuserie realizzata con MotoGP SEG, ANCMA, EICMA, Federazione Motociclistica Italiana, ICEAgenzia e i principali protagonisti del settore. Il progetto racconta la filiera motociclistica italiana, riconosciuta nel mondo per qualità, design e capacità di fare sistema.
Un comparto che sostiene l’export
La filiera delle due ruote continua a mostrare solidità. Nel 2025 ha registrato esportazioni per 2,8 miliardi di euro con un saldo commerciale positivo di 650 milioni. Nel primo trimestre del 2026 le esportazioni hanno raggiunto 704 milioni, con una crescita della componentistica rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tajani ha ricordato che l’export italiano rappresenta quasi il 40 per cento del Pil e che l’obiettivo della legislatura è quello dei 700 miliardi.
Sport, industria e identità nazionale
Il Ministro ha definito la moto italiana parte del saper fare nazionale, capace di unire tecnologia, design e cultura dei territori. Ha richiamato anche il progetto “Turismo delle radici”, dedicato agli italodiscendenti, e il ruolo degli atleti come ambasciatori del Made in Italy. Ha sottolineato inoltre l’importanza dell’innovazione, delle startup e della Giornata dello sport italiano nel mondo, che coinvolge la rete diplomatica e consolare.
Tra gli interventi, Carmelo Ezpeleta ha ricordato che il Motomondiale è nato nel 1949 e che l’Italia è sempre stata presente in ogni edizione del campionato. Matteo Zoppas ha evidenziato la diplomazia dello sport come leva di innovazione e crescita. Giovanni Copioli ha richiamato la forza dei marchi italiani, sinonimo di creatività e capacità di fare sistema. Mariano Roman ha sottolineato la qualità dei talenti e degli investimenti internazionali. Paolo Magri ha messo in luce il ruolo delle piattaforme fieristiche nel raccontare il motociclismo oltre il prodotto.
Anniversari simbolici
Il 2026 celebra i cento anni di Ducati e gli ottant’anni della Vespa, due icone che continuano ad attrarre turisti e appassionati. Tajani ha ricordato luoghi simbolo come il Mugello, che registra numeri eccellenti in termini di visitatori.
Ambasciatori della diplomazia sportiva
Il Ministro ha annunciato la nomina di nuovi Ambasciatori della Diplomazia dello Sport, tra cui Giacomo Agostini. Ha espresso cordoglio per Francesco Imprezzabile, agente della Polizia locale di Milano recentemente scomparso.
La voce dei protagonisti
Molti campioni hanno portato la loro testimonianza. Marco Bezzecchi ha parlato dell’emozione di rappresentare l’Italia sul podio. Claudio Domenicali ha ricordato i sei titoli costruttori consecutivi e i quattro titoli piloti. Francesco Bagnaia ha definito il motociclismo italiano una grandezza unica al mondo e ha richiamato il suo impegno nel sociale. Giacomo Agostini ha ricordato l’orgoglio degli italiani all’estero per le vittorie dei piloti. Valentino Rossi ha sottolineato la soddisfazione di aver portato il motociclismo al grande pubblico. Max Biagi ha evidenziato la presenza e la competitività del Made in Italy nel mondo. Massimo Rivola ha richiamato l’italianità che Aprilia porta all’estero.
Una mostra per celebrare la storia
L’evento si è concluso con l’inaugurazione di un’esposizione dedicata alle motociclette iconiche italiane protagoniste della MotoGP, nel segno dei cento anni di Ducati e degli ottant’anni della Vespa. L’articolo si basa su materiali diffusi dall’Agenzia Inform e dagli enti partecipanti all’evento.
Pecco Bagnaia e Marco Bezzecchi hanno ricevuto il titolo di “Ambasciatore della Diplomazia dello Sport” dal Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’On. Antonio Tajani. Bezzecchi è intervenuto in videocollegamento: «In questo momento devo concentrarmi sul recupero; l’operazione è andata bene e a Silverstone ci sarò”.
Foto Bezzecchi: (Courtesy of Aprilia)
Massimo Rivola – Ceo Aprilia Racing – “A nome del Gruppo Piaggio, siamo davvero grati di essere qui oggi. Il nostro Gruppo annovera grandi marchi, tra cui Vespa, uno dei brand più iconici del nostro Paese, che proprio quest’anno celebra i suoi 80 anni, Moto Guzzi e, appunto, Aprilia. Il Gruppo Piaggio, è portavoce dell’italianità nel mondo, e di questo siamo estremamente orgogliosi”.
Foto con Vespa: Il ministro degli Esteri Antonio Tajani durante l’evento Moto d’Italia, presso la Farnesina, Roma, 14 luglio 2026, ANSA/VINCENZO LIVIERI – (Credit ANSA:MAECI – courtesy of Aprilia)
Foto con Ducati (Bagnaia): Il ministro degli Esteri Antonio Tajani durante l’evento Moto d’Italia, presso la Farnesina, Roma, 14 luglio 2026, ANSA/VINCENZO LIVIERI – (courtesy of Ducati)
Foto: Max Biaggi, il ministro degli Esteri Antonio Tajani, Francesco Bagnaia e Kiara Fontanesi durante l’evento Moto d’Italia, presso la Farnesina, Roma, 14 luglio 2026, ANSA/VINCENZO LIVIERI – (courtesy of Ducati)
La rubrica di Graziano Guerra racconta il mondo dei motori attraverso storie, eventi e protagonisti che portano l’eccellenza italiana sulle strade e sui circuiti di tutto il mondo.


