Mercato elettrico: più concorrenza per i consumatori svizzeri

Il Consiglio federale ha tracciato le linee guida per l’attuazione del futuro Accordo sull’energia elettrica tra Svizzera e Unione europea, che prevede la liberalizzazione completa del mercato elettrico elvetico. I consumatori, dunque, non saranno più vincolati al fornitore locale ma potranno scegliere liberamente tra diverse offerte.

Tra i temi centrali affrontati nella seduta odierna figurano anche il mantenimento del servizio universale, la protezione dei consumatori e dei lavoratori del settore, oltre alle misure da adottare in caso di mancato accordo con Bruxelles.

Il consigliere federale Albert Rösti ha avvertito che, in assenza di un’intesa con l’UE, la Svizzera dovrà potenziare le proprie centrali di riserva. L’Ufficio federale dell’energia ha già selezionato cinque impianti pronti a entrare in funzione tra il 2027 e il 2030, tra cui le centrali di Monthey, Sisslerfeld, Stein e Auhafen.

Con l’entrata in vigore dell’Accordo sull’energia elettrica, i consumatori svizzeri avranno la libertà di scegliere il proprio fornitore di energia. Non saranno più obbligati a rimanere con il gestore locale che fornisce il servizio universale. Tuttavia, chi non vuole passare al libero mercato potrà rimanere con il fornitore locale, continuando a beneficiare di prezzi regolamentati. Il servizio universale sarà disponibile per chi consuma meno di 50 MWh all’anno, che è circa il consumo medio di 10 famiglie svizzere. Inoltre, chiunque può tornare al servizio universale se cambia idea.

Per tutelare i consumatori, verranno introdotti strumenti di protezione: sarà creato un portale di confronto delle offerte e un organo di mediazione, simile a quello già presente per le telecomunicazioni. I contratti dovranno garantire trasparenza, con informazioni chiare su tariffe, qualità del servizio, durata, modalità di disdetta e risoluzione delle controversie. I fornitori dovranno registrarsi presso la Commissione federale dell’energia elettrica (ElCom) e offrire un servizio di assistenza clienti. Il passaggio a un nuovo fornitore dovrà essere rapido e in conformità con il contratto. I fornitori con più di 50’000 clienti dovranno offrire sia contratti dinamici che a prezzo fisso.

Infine, per quanto riguarda il personale del settore, l’ElCom monitorerà gli effetti della liberalizzazione sul lavoro nel settore elettrico e riferirà al Governo nei primi dieci anni. Se dovessero esserci impatti negativi, saranno adottate misure correttive, anche se non ci si aspetta grossi problemi, dato il bisogno di manodopera qualificata nel settore.

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