A settant’anni dalla tragedia di Disastro di Marcinelle, una delle pagine più dolorose dell’emigrazione italiana torna al centro dell’attenzione grazie al progetto culturale e teatrale “Una storia italiana. Marcinelle 1956-2026”. Un’iniziativa che intreccia memoria, teatro e riflessione civile per ricordare i 262 minatori morti nella miniera di Bois du Cazier, tra cui 136 italiani, e per trasmettere alle nuove generazioni il significato umano e storico di quella tragedia.
A settant’anni dalla tragedia mineraria di Disastro di Marcinelle, che costò la vita a 262 persone, tra cui 136 italiani, prende forma un importante progetto culturale e teatrale dedicato alla memoria dell’emigrazione italiana e del lavoro in Europa.
“Una storia italiana. Marcinelle 1956–2026” è il titolo dell’iniziativa multidisciplinare diretta artisticamente da Pino Strabioli, nata con l’obiettivo di restituire agli italiani, in patria e all’estero, il significato profondo di una delle pagine più dolorose della storia dell’emigrazione italiana.
Il progetto intreccia teatro, ricerca storica e impegno civile, trasformando la commemorazione in un racconto collettivo capace di parlare anche alle nuove generazioni.
Secondo la produzione, i minatori italiani arrivati in Belgio provenivano da molte regioni diverse e portarono con sé dialetti, tradizioni e culture che finirono per rappresentare uno spaccato autentico dell’Italia del dopoguerra. Marcinelle diventa così il simbolo di un Paese unito più dalla fatica del lavoro che dalla retorica nazionale.
Il progetto ricorda inoltre come la tragedia coinvolse lavoratori provenienti da dieci Paesi differenti, contribuendo nel tempo alla nascita di una maggiore coscienza europea sui temi della sicurezza sul lavoro e dei diritti dei lavoratori.
Il simposio internazionale a Roma
Il percorso commemorativo si aprirà ufficialmente il 18 maggio 2026 alle ore 18:30 al Teatro de’ Servi con il simposio internazionale “Marcinelle e l’Europa del lavoro”.
L’incontro sarà condotto da Pino Strabioli e vedrà la partecipazione straordinaria di Fausto Bertinotti, che interverrà sui temi delle migrazioni e della sicurezza sul lavoro. Sono previsti anche momenti teatrali e letture sceniche curate da Ariele Vincenti e dal cast dello spettacolo.
Lo spettacolo a Bruxelles
Il cuore del progetto sarà lo spettacolo teatrale “Una storia italiana”, in programma il 15 giugno 2026 presso il teatro dell’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles.
Il testo è firmato da Ariele Vincenti, che cura anche la regia insieme a Luca Ferrini. Sul palco saranno presenti, oltre allo stesso Vincenti, anche Francesco Cassibba, Sarah Nicolucci, Vincenzo Tosetto, Giacomo Rasetti e Luca Ferrini.
L’iniziativa ha ottenuto il contributo del Ministero della Cultura nell’ambito dei Progetti Speciali 2026 – teatro.
La Redazione
Testo elaborato sulla base di informazioni diffuse da Aise
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