L’ultimo ballo del campione veronese, Elia Viviani, è stato un lungo, caldo abbraccio con il suo pubblico, che lo ha seguito in questi anni, e con tutti gli amanti della pista, di qualsiasi parte del mondo.
Il caloroso pubblico cileno, che ha riempito nell’ultimo giorno di gare il Velódromo Peñalolén, ha salutato in piedi l’oro di Rio, nuovo campione del mondo dell’Eliminazione, rendendo omaggio a un atleta che ha contribuito in modo unico al rilancio della pista azzurra.
LACRIME, COMMOZIONE E TANTI APPLAUSI PER ELIA VIVIANI NELL’ULTIMA GARA IN MAGLIA AZZURRA CON VITTORIA IRIDATA
«Non potevo immaginare un modo migliore per chiudere la mia carriera – ha detto il vincitore del terzo titolo nell’Eliminazione –. Sapevo di poter dire ancora qualcosa e per questo ho voluto concludere la mia carriera al Mondiale.
Sono orgoglioso di quello che ho fatto in questi anni e ringrazio il pubblico di Santiago per il tributo che mi ha riservato. Quando ho iniziato a correre su pista ero solo; adesso, accanto a me, ci sono tanti giovani che hanno già dimostrato di valere. Lascio a loro il compito di continuare il lavoro».
Per la Federazione e per tutto lo staff della Nazionale presente in Cile, la giornata conclusiva dei Mondiali su pista è stata una data speciale, carica di significati.
Lo ha ricordato il presidente Cordiano Dagnoni al termine della manifestazione: «A nome di tutto il movimento ringrazio Elia Viviani per quello che ha dato al nostro ciclismo. Quando un grande campione appende la bici al chiodo è sempre un momento particolare. Ci consola sapere che Elia resterà nel nostro mondo. Avremo tempo, insieme, di programmare il futuro.
Oggi è il giorno di festeggiare questo nuovo titolo mondiale in una gara entusiasmante, ma anche dei saluti e dei ringraziamenti. Non credo che ci possano essere parole migliori di un semplice, sincero, sentito grazie, per tutti questi anni e per quello che ci hai fatto vivere oggi!
Il bilancio complessivo dei mondiali è stato positivo. Le due medaglie d’oro e quella di bronzo nella madison hanno migliorato il bottino dello scorso anno. Il settore femminile continua a vincere e ci sono tanti giovani su cui programmare il futuro.
Il cammino verso LA2028 è iniziato».
(Fonte/Foto Federazione Ciclistica Italiana)



