Locarno Film Festival 2026: si è chiusa il 15 agosto la 79ª edizione, con tre donne italiane protagoniste di tre serate diverse.
Isabella Rossellini apre, Asia Argento si scioglie in lacrime per il Lifetime Achievement, Monica Bellucci vince come migliore attrice per Ketticè, girato a Palermo. La statuetta più importante va invece a You Don’t Belong Here, di Florin ?erban.
Il 5 agosto in Piazza Grande apre Isabella Rossellini con l’Excellence Award Davide Campari, consegnatole dal direttore artistico Giona Nazzaro. Una carriera che va da Velluto blu a Conclave. A Locarno la Rossellini presenta anche i suoi Green Porno. Vedasi l’articolo dell’8 agosto 2026, rubrica Cultura, L’ECO.
La seconda sera, il 6 agosto, il pubblico in Piazza Grande viene deliziato con Armony di Dario Albertini. Protagonista Asia Argento nel ruolo di mamma e donna disastrata. In qualche sequenza c’è Ornella Muti nei panni di veggente e cartomante…
Una settimana dopo, il 13 agosto, Asia torna sul palco per ricevere il Lifetime Achievement Award. Piazza Grande applaude in segno di affetto. Giona Nazzaro la stringe tra le braccia, mentre Asia singhiozza in un pianto liberatorio e non riesce a fermarsi. Tra un singhiozzo e l’altro, accenna con voce tremante alla telefonata di suo padre, Dario Argento, il padre dell’horror cinematografico. «Vedi che quando ti impegni sei brava», riassume Asia la telefonata con il padre. Poi aggiunge: «Il cinema è la mia ossessione. Nel mondo reale mi sento una disagiata». In effetti, conosciamo a grandi linee le sue ricadute nell’alcol e nella droga e le cure di riabilitazione. Della sua forza nella fragilità. O fragilità nella forza? Premio meritatissimo. La rende indipendente dall’essere la figlia di.
Alla consegna dei premi finali, il 15 agosto, Monica Bellucci vince il Pardo per la migliore interpretazione in Ketticè, del palermitano Giovanni Tortorici.

Il film è ambientato a Palermo nel 2012 e racconta la storia di Giulio, un sedicenne insoddisfatto che incontra Ketty, una coetanea più sicura di sé. Tra i due nasce un’amicizia esclusiva, un rifugio nella ricerca di libertà, lontano dallo sguardo e dal giudizio del mondo degli adulti.
Monica Bellucci fa parte di questo mondo adulto. Zero divismo. L’attrice non è presente alla premiazione. Ha affidato ad altri la lettura dei suoi ringraziamenti, ricevendo da lontano gli applausi di Locarno.
Il Pardo d’Oro va invece a You Don’t Belong Here, film rumeno di Florin Serban.
Sinossi
Marius è il primario di un ospedale in una piccola cittadina. Cresce da solo il figlio adolescente Ioan. È sicuro nel suo lavoro, ma scopre che di notte Ioan esce con un gruppo di giovani mascherati che girano in bici vandalizzando le auto. Tra padre e figlio non c’è dialogo. Un divario tra conformismo e anarchismo selvaggio.
Cast
Adrian Vancica è Marius. Teodor Butanescu è Ioan e per la sua interpretazione ha ricevuto una Special Mention a Locarno. Con loro Cristina Richter, Alex Conovaru e Izdraila Janir. Il film è stato presentato a Locarno in anteprima mondiale.
Florin Serban e il cinema rumeno
Florin Serban è regista, sceneggiatore, produttore e montatore. Lavora con Fantascope Films, la casa di produzione fondata insieme alla moglie Minodora.
Si fa conoscere nel 2010 con If I Want to Whistle, I Whistle, premiato con l’Orso d’Argento – Gran Premio della Giuria al Festival di Berlino. Poi Box, nel 2015, e Love 1. Dog, nel 2018.
Lo stile rumeno

Serban appartiene alla New Romanian Wave. Stile essenziale e spietato. Piani sequenza, camera a mano. Dialoghi secchi. Tempi morti voluti. Niente musica di commento, luce naturale. Attori professionisti e non professionisti. I temi sono quelli delle istituzioni che falliscono. Famiglie in crisi. Violenza giovanile. Ipocrisia sociale.
In You Don’t Belong Here, il realismo diventa thriller domestico. È un cinema, quello di ?erban, che guarda la realtà senza giudizio, ma fa rivivere al pubblico le proprie ferite sociali e istituzionali.
Il bilancio: la statuetta più importante, il Pardo d’Oro, va alla Romania.
Ma l’Italia resta comunque protagonista di Locarno79 con la bellezza, la moda, l’andare controcorrente, la dicotomia della forza e della fragilità di tre nomi: Isabella Rossellini. Asia Argento. Monica Bellucci.
Graziella Putrino
foto in evidenza: Locarno Film Festival / Ti-Press
Per scoprire altri protagonisti, eventi e storie dal mondo del cinema e dello spettacolo, visita la rubrica Cultura di L’ECO.




