Cosa sapere prima di attraversare una frontiera: limiti, sanzioni e nuove abitudini cashless in Europa.
Ci stiamo avvicinando alle festività pasquali ed ai vari “ponti” primaverili con molte persone che, tradizionalmente, ne approfittano per spostarsi anche all’estero. Per evitare situazioni incresciose, che possono come minimo rovinare le vacanze, è utile ricordare – a proposito di denaro – alcune norme per quanti attraversano una frontiera ed altre in vigore in alcuni Paesi europei.
Innanzitutto è possibile entrare ed uscire senza alcuna preoccupazione dalla Confederazione con un limite di contanti di 10’000 franchi svizzeri mentre nei Paesi dell’Unione Europea con un limite di 10’000 euro. Per importi superiori si dove provvedere a dichiararli al passaggio della dogana.
Tuttavia, attenzione, per contanti non si deve intendere unicamente monete e denaro contante. Infatti, in genere, si devono intendere anche gli assegni, i vaglia cambiari, le carte prepagate ed i traveller’s cheque. Come pure sono considerati – alla stessa stregua del denaro contante – anche i lingotti, le pepite o le monete in oro (peraltro nell’UE dal 2025 la normativa è diventata molto più severa perché questi citati vengono equiparati al contante nel passaggio transfrontaliero).
Questo significa che prima di varcare i confini di Stato è indispensabile conteggiare il valore complessivo di tutto quello che si ha con sé e non solo il denaro!
Un attenzione particolare, poi, per quanti entrano o escono dall’Italia poiché la non osservanza dei limiti di contanti di cui sopra può costare cara, molto cara. Infatti la sanzione ammonta:
– dal 30 al 50% dell’eccedenza che supera i 10’000 euro;
– dal 50 al 70% se l’eccedenza non supera i 100’000 euro;
– dal 70 al 100% se l’eccedenza supera i 100’000 euro.
In ogni caso la sanzione varia da un minimo di 900 euro sino ad un massimo di un milione di euro!
Pagamenti digitali: una realtà sempre più diffusa
Inoltre da tempo, ormai, è entrato in uso un sempre maggior utilizzo di pagamenti digitali (Cashless/Cashfree), ovvero senza contanti sia in Svizzera che, per esempio, anche in Italia dove non di rado in alcuni esercizi commerciali si rifiuta addirittura il contante.
Una usanza, quest’ultima, molto diffusa soprattutto nei Paesi del nord Europa (Danimarca, Finlandia, Paesi Bassi, Norvegia e Svezia) dove è quasi impossibile poter pagare con moneta contante in molte circostanze.
Quindi visitando questi Paesi è indispensabile organizzarsi con il possesso di carte plastificate per i pagamenti digitali.
ATTENZIONE: nuove regole per gli acquisti all’estero
Per quanti tradizionalmente rientrano in Svizzera con merci acquistate nei Paesi confinanti è bene non dimenticare che, dal 1° gennaio 2025, è possibile importare merci senza IVA fino a un valore totale di 150 franchi per persona al giorno (in precedenza tale limite era di franchi 300 a persona).
Per altre informazioni utili per gli italiani all’estero, consulta la rubrica di Dino Nardi o la sezione dedicata alla comunità italiana.

