La lettera aperta a Elly Schlein e Giuseppe Conte firmata da Giuseppe Ticchio, presidente dell’associazione Società Civile e da anni attivo nel mondo dell’emigrazione italiana, interviene nel dibattito sul futuro del centrosinistra, sulle alleanze e sulla leadership in vista delle prossime elezioni politiche.
Nelle ultime settimane sono tornati al centro della discussione il rapporto tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, la costruzione di un programma comune, le differenze sulla politica estera e la questione della guida della coalizione.
Il dibattito sul futuro del centrosinistra italiano, sulle alleanze e sulla scelta della leadership in vista delle prossime elezioni politiche continua ad animare il confronto tra le diverse forze dell’opposizione.
Nelle ultime settimane sono tornati al centro della discussione il rapporto tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, la costruzione di un programma comune, le differenze sulla politica estera e la questione della leadership della coalizione.
In questo contesto si inserisce la lettera aperta indirizzata alla segretaria del Partito Democratico Elly Schlein e al presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte da Giuseppe Ticchio, presidente dell’associazione Società Civile e da anni attivo nell’ambito dell’emigrazione italiana.
Pubblichiamo di seguito la lettera, mantenendone impostazione, contenuti e tono, con i soli interventi redazionali necessari a migliorarne la leggibilità.
Lettera aperta a Elly Schlein e Giuseppe Conte
Cara Segretaria Elly Schlein, caro Presidente Giuseppe Conte,
ancora una volta è opportuno ricordarvi che fare politica significa servire il popolo, non servirsi del popolo.
Con questa premessa, come associazione “Società Civile”, vi chiediamo di non continuare a logorare i vostri rapporti con meline sterili e incomprensibili. Impegnatevi invece ad accelerare i tempi per presentarvi uniti e compatti all’importante sfida elettorale che vi attende nel 2027.
Oggi, ai nostri occhi, riscontriamo poca determinazione verso questa importante scadenza. Ci sembra che abbiate smarrito la rotta: il nostro invito è a ritrovarla.
Come “Società Civile” e come molti dei vostri iscritti e sostenitori, vi chiediamo maggiore chiarezza. Avete certamente la saggezza politica e intellettuale necessaria, ma non sempre riuscite a comunicarla e trasmettete molta incertezza su ciò che veramente avete intenzione di fare.
Alle prossime elezioni desiderate essere attori competitivi? Spero di sì. Se così è, dovete dimostrare compattezza, efficienza e buona volontà.
Il popolo italiano di fede socialdemocratica ha bisogno di fatti veri e concreti, non di sole parole. Il rischio è quello di allontanare il vostro stesso elettorato e di regalare iscritti e simpatizzanti ad avventurieri che turlupinano la buona fede del popolo e riesumano personaggi che in passato hanno danneggiato l’Italia.
La nostra Costituzione, nonostante i suoi quasi ottant’anni, rimane un punto di riferimento fondamentale.
Cara Segretaria Elly Schlein, caro Presidente Giuseppe Conte, questo è il messaggio che arriva da “Società Civile”: volete continuare con questo andazzo oppure pensate di uscire da questo eterno torpore per dare quanto prima un futuro concreto al cosiddetto “Campo Largo”, che in questo momento rischia invece di trasformarsi in un campo sempre più stretto?
Se, come forze politiche, volete tornare al Governo, superate le vostre controversie il più velocemente possibile. Tra i temi sui quali occorre trovare una sintesi ci sono soprattutto la politica estera e il precariato, evitando che le divergenze producano ulteriori danni.
Cara Segretaria Elly Schlein, assolva al suo compito di Segretaria del PD a tempo pieno, se non vuole essere inghiottita dalla palude, come Segretaria ma soprattutto come forza politica.
Caro Giuseppe Conte, la stessa riflessione vale anche per Lei: assolva al suo ruolo di Presidente del M5S, che svolge molto bene, a meno che non desideri essere anche Lei inghiottito dalla palude.
In questo momento lasciate da parte la questione della premiership della coalizione. Se vi stanno a cuore i problemi degli italiani e quelli dei vostri partiti, trovate soluzioni adeguate e condivise, altrimenti rischierete di uscire sconfitti su tutta la linea. E il problema non riguarderebbe soltanto voi, ma tutto il popolo di centrosinistra.
A mio avviso, il prossimo candidato alla Presidenza del Consiglio non dovrebbe essere nessuno di voi due. Non perdete quindi altro tempo prezioso avvitandovi sulle primarie, diventate ormai una telenovela infinita, ma concentratevi sulla scelta di un candidato forte e condiviso per la guida della coalizione del Campo Largo.
Un candidato che, a mio giudizio, dovrebbe essere una persona terza, condivisa da entrambi e dagli alleati.
Questo potrebbe essere il primo importante passo per raccogliere anche il consenso degli altri gruppi più piccoli di ispirazione di centrosinistra, altrettanto importanti per costruire una coalizione competitiva.
Le personalità capaci e autorevoli in quest’area non mancano. Occorre individuare una figura che possa raccogliere il consenso delle diverse componenti del centrosinistra e conquistare la fiducia degli italiani.
Se continuerete invece a logorarvi tra di voi, rischierete nuovamente di ritrovarvi a leccarvi le ferite per un’occasione persa, rimanendo all’opposizione.
In questo momento il vostro compito è spiegare con chiarezza agli alleati, alle cittadine e ai cittadini, alle elettrici e agli elettori che cosa volete fare e quale progetto intendete proporre al Paese.
Alcune elezioni amministrative del recente passato hanno mostrato quanto l’unità o la divisione possano incidere sui risultati: dove c’è stata convergenza sono arrivati risultati positivi; altrove le divisioni hanno pesato.
I tempi incalzano. Prima riuscirete a trovare un accordo sul programma e sulla leadership, prima potrete presentarvi agli elettori con una proposta politica definita e riconoscibile.
Il campanello è suonato. Avete dalla vostra parte un potenziale elettorale che forse nemmeno immaginate: sfruttatelo.
Non ricadete nei soliti e cronici errori di valutazione.
Giuseppe Ticchio
Presidente dell’associazione Società Civile
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