Lavorare in Svizzera dopo i 60 anni è una scelta sempre più diffusa. C’è chi desidera proseguire la propria attività per passione, chi vuole aumentare la futura pensione e chi preferisce semplicemente rimanere attivo ancora qualche anno. Ma quali sono le regole? È possibile continuare a lavorare oltre l’età pensionabile? E quali vantaggi offre il sistema previdenziale svizzero?
Lavorare in Svizzera dopo i 60 anni è una realtà sempre più comune
Negli ultimi anni è aumentato il numero di persone che scelgono di restare nel mondo del lavoro anche dopo i 60 anni. Il miglioramento delle condizioni di salute, l’allungamento dell’aspettativa di vita e la necessità di integrare il reddito pensionistico stanno cambiando il modo di vivere questa fase della vita.
Sempre più aziende, inoltre, riconoscono il valore dell’esperienza e delle competenze maturate dai lavoratori senior, soprattutto nei settori dove affidabilità e conoscenza del mestiere fanno la differenza.
Qual è l’età pensionabile in Svizzera?
Con l’entrata in vigore della riforma AVS 21, l’età di riferimento viene progressivamente uniformata a 65 anni per uomini e donne.
La normativa offre però una notevole flessibilità. È infatti possibile:
- anticipare il pensionamento (con una riduzione della rendita);
- rinviare la pensione;
- percepire una rendita parziale;
- continuare a lavorare anche dopo i 65 anni.
Questa flessibilità consente a ciascuno di scegliere il momento più adatto per lasciare il mondo del lavoro, in base alla propria situazione personale ed economica.
Si può continuare a lavorare anche dopo i 65 anni
Contrariamente a quanto molti pensano, il rapporto di lavoro non termina automaticamente al raggiungimento dei 65 anni.
Se lavoratore e datore di lavoro sono d’accordo, è possibile continuare a svolgere la propria attività anche negli anni successivi. La pensione AVS può essere rinviata fino a cinque anni, con un conseguente aumento della rendita futura.
Per molte persone questa rappresenta una soluzione interessante, soprattutto se godono di buona salute e desiderano mantenere un reddito da lavoro.
Perché può essere conveniente lavorare più a lungo
Proseguire l’attività lavorativa può offrire numerosi vantaggi.
Un reddito aggiuntivo
Continuare a lavorare permette di percepire uno stipendio anche dopo aver raggiunto l’età pensionabile, migliorando così la propria situazione economica e consentendo, ad esempio, di accumulare ulteriori risparmi.
Restare attivi
Il lavoro rappresenta anche un importante stimolo sociale e mentale. Mantenere relazioni quotidiane, sentirsi utili e svolgere un’attività regolare può contribuire positivamente al benessere psicofisico.
Una pensione AVS potenzialmente più elevata
Continuare a lavorare dopo i 65 anni può avere effetti positivi anche sulla futura pensione AVS. La riforma AVS 21 ha introdotto maggiore flessibilità, consentendo, in determinate situazioni, di valorizzare i contributi versati dopo l’età di riferimento.
Le modalità con cui questi contributi vengono conteggiati dipendono dalla situazione personale e sono strettamente collegate alla franchigia AVS prevista per chi continua a lavorare.
La franchigia AVS dopo i 65 anni: quanto ammonta?
Chi continua a lavorare dopo l’età di riferimento AVS beneficia di una franchigia di 1.400 franchi al mese, pari a 16.800 franchi all’anno.
Questo significa che i contributi AVS, AI e IPG vengono normalmente prelevati soltanto sulla parte dello stipendio che supera tale importo.
Facciamo un esempio.
Se una persona percepisce uno stipendio di 3.000 franchi al mese, i contributi sociali saranno calcolati soltanto su 1.600 franchi, cioè sulla parte eccedente la franchigia di 1.400 franchi.
Dal 2024 è però possibile rinunciare volontariamente alla franchigia e versare i contributi sull’intero salario. In alcune situazioni questa scelta può consentire di valorizzare maggiormente i contributi versati dopo i 65 anni, ma la convenienza va valutata caso per caso.
Attenzione: non sempre conviene rinunciare alla franchigia
La possibilità di versare contributi sull’intero stipendio rappresenta una novità importante, ma non è automaticamente vantaggiosa per tutti.
Chi ha già maturato una carriera contributiva completa e percepirà la rendita massima potrebbe non ottenere benefici significativi. Al contrario, chi presenta periodi di contribuzione mancanti potrebbe vedere aumentare la propria pensione.
Prima di prendere una decisione è quindi consigliabile richiedere una consulenza personalizzata presso la propria cassa di compensazione o un esperto in materia previdenziale.
La Svizzera punta sempre di più sui lavoratori senior
L’invecchiamento della popolazione rende sempre più importante la permanenza dei lavoratori esperti nel mercato del lavoro.
Per questo motivo anche il Consiglio federale sta valutando ulteriori misure per incentivare il proseguimento dell’attività professionale dopo i 65 anni, favorendo una maggiore flessibilità e contribuendo al tempo stesso alla sostenibilità del sistema pensionistico.
Per molte imprese, inoltre, trattenere personale qualificato rappresenta una risposta concreta alla crescente difficoltà di reperire manodopera specializzata.
Una decisione che dipende da molti fattori
Continuare a lavorare dopo i 60 o i 65 anni non è soltanto una scelta economica. Entrano in gioco lo stato di salute, la situazione familiare, il tipo di professione svolta e le aspettative personali.
Per alcuni il pensionamento rappresenta il momento ideale per dedicarsi ai propri interessi. Per altri, invece, continuare a lavorare significa mantenere una vita attiva, sentirsi ancora parte della società e migliorare la propria sicurezza economica.
La normativa svizzera offre oggi una notevole flessibilità, permettendo a ciascuno di costruire un percorso di pensionamento personalizzato. Informarsi con anticipo e valutare attentamente le diverse opzioni può fare la differenza sia dal punto di vista economico sia della qualità della vita
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