La storia di Luca

Mi chiamo Luca e sono nato nei tranquilli pressi di Pisa nel 1980. Sin da piccolo, ho sempre avuto una fervida immaginazione e una passione per il mondo dell’arte e della comunicazione

Crescendo, ho scoperto che volevo trasformare questa passione in una professione, così ho deciso di studiare Scienze della Comunicazione all’Università di Perugia

Gli anni universitari sono stati un mix di studio intenso e scoperta personale. Ho imparato tanto sulla teoria della comunicazione, ma è stato durante un corso di produzione cinematografica che ho davvero trovato la mia strada.

Grazie a questo corso, ho avuto l’opportunità di realizzare due cortometraggi, dove erano coinvolti attori abbastanza noti nel panorama italiano. In Italia, le mie esperienze lavorative sono state limitate a qualche lavoretto occasionale, sufficiente appena a sostenere i miei studi.

Dopo la laurea, nel 2005, però, ho sentito il bisogno di ampliare i miei orizzonti e ho deciso di fare un Master in Video Digitale all’Università di Barcellona.

È stato un passo audace lasciare l’Italia, ma sapevo che dovevo seguire la mia passione e il mio desiderio di crescere professionalmente. Avevo, comunque, già sperimentato cosa significasse adattarsi a una nuova cultura e a una nuova lingua. Ero stato in Finlandia per l’Erasmus e a Londra per qualche mese.

Così, senza esitazione, invogliato da un amico che avevo conosciuto all’università e che si era trasferito lì da tempo, ho preparato i miei bagagli e ho preso il volo verso questa città che prometteva tanto.

Appena arrivato a Barcellona, sono stato subito colpito dalla sua energia travolgente. Le strade piene di vita, i colori vivaci, l’architettura mozzafiato… Era come essere catapultato in un altro mondo, ricco di stimoli e opportunità. Inizialmente sono stato ospitato per una settimana da un amico che viveva già da tempo a Barcellona.

In seguito ho trovato un piccolo appartamento nel cuore della città e ho iniziato ad esplorare tutto ciò che Barcellona aveva da offrire.

Trovare lavoro in Spagna non è stato difficile per me. Sono stato fortunato perchè sono arrivato in un momento in cui, la Spagna, stava vivendo un momento economico molto buono. Era l’epoca in cui Zapatero fece la famosa dichiarazione che il Pil spagnolo aveva superato il Pil italiano.

Era un periodo in cui le opportunità di lavoro erano abbondanti e accessibili a chiunque. Dopo aver completato il master, ho deciso di stabilirmi a Barcellona. Ho lavorato come freelance per diversi progetti video, collaborando con agenzie pubblicitarie, registi indipendenti e brand emergenti.

Ogni progetto mi ha insegnato qualcosa di nuovo e mi ha aiutato a crescere come professionista. Da lì, le cose hanno cominciato a decollare. Ho lavorato su progetti sempre più ambiziosi, ho ampliato la mia rete di contatti e ho guadagnato fiducia nelle mie capacità creative.

Barcellona mi ha dato l’opportunità di realizzare i miei sogni e di crescere sia professionalmente che personalmente. Oggi sono un libero professionista, lavoro con agenzie di comunicazione, con studi, collaboro con altre persone che sono specializzate in altri settori. Ormai sono quasi 10 anni che vivo in Spagna.

 

Durante questo tempo, ho stabilito radici solide qui, tanto che ho persino comprato casa. Qui, la comunità italiana è la più numerosa, di conseguenza io ho contatti con molti italiani di tante regioni d’Italia. Ci incontriamo spesso, ma questo non vuol dire che non siamo integrati o benvoluti. Tutt’altro!

Torno in Italia più volte all’anno. Sicuramente per le festività ma, essendo io un libero professionista, anche in altri momenti visto che posso decidere liberamente quando prendermi un periodo di vacanza. Una delle cose che ho apprezzato di più della Spagna è stata la meritocrazia che permea la società.

In questo paese, ho avuto l’opportunità di essere valutato e ricompensato in base al mio impegno e al mio talento, indipendentemente dalle mie origini. Anzi, il fatto di essere italiano mi ha addirittura agevolato. Oggi, guardo indietro con gratitudine a quella decisione impulsiva di partire per Barcellona. È stata la scelta giusta al momento giusto, e non potrei essere più felice di chiamare questa città casa mia.

Di Luca

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