“La malnata” di Beatrice salvioni

Il caso editoriale dell’anno, pubblicato in contemporanea in Italia e in altri Paesi europei, il testo è già in traduzione in 32 lingue e diventerà presto una serie tv

Un romanzo storico e di formazione “La Malnata” narra la profonda amicizia tra Francesca e Maddalena, due giovani ragazze che, nonostante le diverse origini sociali e educazioni, imparano a ribellarsi contro le violenze, il maschilismo e le discriminazioni nella Monza fascista degli anni Trenta. Francesca, una dodicenne cresciuta in una famiglia borghese, si trova in una situazione in cui suo padre aderisce all’ideologia fascista, mentre sua madre predilige una buona educazione piuttosto che l’istruzione. Francesca è una ragazza timida e obbediente, che segue le regole della religione e del credo politico del padre. Tuttavia, nutre ammirazione per Maddalena, una sua coetanea che vive in periferia.

Maddalena è una ragazza ribelle e audace, che gioca con i ragazzi lungo le rive del fiume Lambro, sfoggiando con orgoglio gambe piene di graffi e lividi, senza preoccuparsi dei vestiti sporchi di fango. Francesca è affascinata dal suo spirito indomito e desidera stringere un’amicizia con la giovane, conosciuta come la “Malnata” a causa di voci popolari che la dipingono come una portatrice di sciagura. Nonostante le regole imposte dalla sua famiglia, Francesca decide di disobbedire e di incontrare Maddalena di nascosto. Nonostante le apparenti differenze tra loro, le due ragazze diventano amiche, condividendo esperienze come il furto di ciliegie, sfide alla rigida disciplina del regime e avventure audaci.

Grazie a Maddalena e alla sua famiglia, Francesca inizia a scoprire la sua vera identità e a riconoscere l’ipocrisia del mondo in cui è cresciuta. D’altra parte, la “Malnata” comprende il valore dell’amicizia e della fiducia reciproca. Insieme, le due ragazze affronteranno le complesse implicazioni delle parole e si troveranno a nascondere il corpo senza vita di un giovane fascista che aveva cercato di violentare Francesca lungo le rive del fiume, affrontando le conseguenze del loro gesto. Il romanzo esplora l’esperienza delle donne nell’Italia maschilista degli anni Trenta, in cui il mondo era governato da rigide regole che le donne non potevano infrangere. Era un mondo pericoloso, pieno di tabù, in cui le donne dovevano camminare con cautela e reprimere qualsiasi segno di ribellione.

“La Malnata” è un potente romanzo di formazione che riflette ancora temi attuali, poiché le due protagoniste affrontano le sfide di essere nate donne in una società sessista e patriarcale che impone il silenzio di fronte agli abusi. Il libro offre anche uno sguardo unico sull’Italia fascista degli anni Trenta, visto attraverso gli occhi di Francesca, una ragazza della borghesia che cresce tra il culto del Duce e l’adesione al regime.

Il romanzo mette in luce la contrapposizione tra le classi sociali, tra coloro che abbracciano il fascismo per convinzione politica o per interessi economici e il mondo popolare che inizia a ribellarsi contro un regime che porta solo povertà e conflitti, come la guerra in Abissinia. La scrittura di Beatrice Salvioni in “La Malnata” è coinvolgente e si distingue per un inizio che cattura l’attenzione del lettore. La sua prosa è intensa, caratterizzata da dialoghi vividi e descrizioni evocative, con un uso abile delle figure retoriche. La voce narrante in prima persona di Francesca offre un accesso diretto ai sentimenti e alle riflessioni delle protagoniste, oltre a offrire una prospettiva unica sugli eventi storici dell’epoca.

Di Giovanna Coppola

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