Il Comitato di Presidenza del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE), riunito alla Farnesina dal 29 settembre al 3 ottobre, ha compiuto un ulteriore passo nel processo di consolidamento del proprio ruolo all’interno delle istituzioni italiane. L’obiettivo è quello di riportare il tema della diaspora nazionale – che oggi conta oltre 7,3 milioni di connazionali – al centro dell’agenda politica, valorizzandone il contributo allo sviluppo del Paese.
Durante la settimana di lavori, il Comitato ha incontrato le Commissioni Esteri di Camera e Senato, la Commissione Bilancio e diversi esponenti parlamentari per assicurare continuità agli impegni assunti dall’Assemblea plenaria di giugno, in particolare in materia di cittadinanza e di voto all’estero, e per garantire adeguate risorse alla rappresentanza degli italiani nel mondo. È stata inoltre ribadita la richiesta di convocare la V Assemblea plenaria della Conferenza permanente Stato-Regioni-PA-CGIE.
Nel corso degli incontri è stata sottolineata la necessità di prorogare il termine per la registrazione dei figli minori nella riforma della cittadinanza, di superare il limite della doppia cittadinanza e di seguire con attenzione il pronunciamento della Corte costituzionale sulla retroattività della norma.
Con la Direzione Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale del MAECI si è discusso del rilancio della lingua e della cultura italiana nel mondo, della riforma del Consiglio Generale e dell’introduzione dell’insegnamento della storia dell’emigrazione nelle scuole entro il 2026. Il CGIE ha inoltre evidenziato le difficoltà di numerosi enti gestori dei corsi di lingua, chiedendo un confronto più diretto con il Ministero.
Ampia soddisfazione ha accompagnato la firma dell’accordo interistituzionale con il CNEL, che rappresenta un significativo passo avanti rispetto al precedente protocollo d’intesa. L’intesa rafforza l’impegno del CGIE sui temi della nuova mobilità, degli incentivi al rientro e del riconoscimento del contributo delle collettività italiane all’estero al sistema Paese. Il Consiglio ha inoltre aderito alla proposta, sostenuta dal presidente del CNEL Renato Brunetta, di istituire una giornata europea in memoria delle vittime di Marcinelle.
Sul piano interno, il Comitato di Presidenza ha avviato la definizione di una proposta di riforma della legge istitutiva del CGIE, volta ad adeguarne struttura e funzioni alle esigenze della diaspora contemporanea. È stata infine pianificata l’attività futura, che prevede assemblee continentali e la realizzazione di webinar tematici con il coinvolgimento della rappresentanza di base.



