“Italian Girl” di Elisa Giobbi: la voce che resta di Saman Abbas, ragazza libera in un mondo che non l’ha protetta

Ci sono storie che non dovrebbero accadere. Ma quando accadono, non possono e non devono essere dimenticate. La storia di Saman Abbas è una di queste: una giovane donna nata in Pakistan e cresciuta in Italia, in Emilia-Romagna, che voleva vivere come tutte le sue coetanee. Con la leggerezza dei suoi diciotto anni, sognava un futuro libero, scelto da lei. Ma è stata tradita da chi avrebbe dovuto amarla e proteggerla: la sua famiglia. Uccisa per aver detto “no” a un matrimonio combinato, per aver scelto di vivere da Italian Girl, come recita il titolo del libro che Elisa Giobbi le ha dedicato.

Un libro necessario

Italian Girl non è un romanzo, anche se si legge con il fiato sospeso. È una ricostruzione lucida, documentata e allo stesso tempo profondamente umana. Elisa Giobbi, giornalista e scrittrice sensibile alle storie di donne, ha raccolto testimonianze, articoli, documenti giudiziari, ma soprattutto ha scelto di dare a Saman una voce. Una voce che la cronaca ha messo a tacere troppo presto, ma che in queste pagine torna a farsi sentire: non per raccontare la morte, ma la vita. I desideri, le amicizie, il legame con la scuola, l’amore per un ragazzo italiano, i primi gesti di ribellione e di coraggio.

Con delicatezza, l’autrice immagina i pensieri di Saman, i suoi sogni semplici, il senso di solitudine, ma anche la determinazione che l’ha portata a denunciare i suoi genitori, pur sapendo di mettersi in pericolo. Lo ha fatto per sé, e forse anche per le altre ragazze come lei.

Un grido che ci riguarda tutti

Quella di Saman non è una storia “lontana” o “di altri”. È accaduta qui, nella nostra Italia. In un piccolo paese della pianura padana. In una scuola pubblica. Tra vicini, insegnanti, servizi sociali. Eppure, qualcosa non ha funzionato. Le istituzioni, pur presenti, non sono riuscite a salvarla. Questo libro non punta il dito, ma solleva una domanda urgente: come può un Paese che si dice civile permettere che accadano simili tragedie?

Elisa Giobbi ci invita a riflettere, senza moralismi ma con fermezza, sul significato di parole come integrazione, libertà, protezione. Italian Girl è anche un messaggio rivolto al cuore delle comunità straniere e a quelle italiane, perché il dialogo e il rispetto reciproco siano davvero alla base della convivenza.

Un inno al coraggio delle donne

Dietro alla tragedia, Italian Girl è anche un libro pieno di amore per le donne. Quelle giovani che lottano per il proprio diritto a decidere chi essere. Quelle che sfidano l’autorità patriarcale, che spesso si traveste da cultura o da religione. Quelle che, come Saman, pagano un prezzo altissimo, ma lasciano un segno profondo.

Leggere questo libro significa non dimenticare, ma anche prendere posizione. In famiglia, a scuola, nei quartieri, nei luoghi di lavoro. Perché la libertà femminile non sia solo un ideale astratto, ma un diritto concreto, garantito e protetto.

Una lettura che resta nel cuore

La scrittura di Elisa Giobbi è asciutta ma mai fredda. Ogni pagina è attraversata da un’empatia sincera. Non c’è pietismo, non c’è spettacolarizzazione del dolore. C’è solo il desiderio forte di far vivere ancora Saman, di farla conoscere a chi non l’ha mai incontrata. Di restituirle il suo volto di ragazza: solare, determinata, viva.

Italian Girl è un libro che fa male e fa bene allo stesso tempo. Fa male perché racconta una verità dura. Fa bene perché accende una luce. Una luce che chiede a tutti noi di non restare indifferenti.

Maria Bernasconi

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