Ministero della Salute a Roma, sede del dicastero che ha chiarito l'iscrizione SSN degli ex AIRE.

Ex AIRE rimpatriati: il Ministero della Salute chiarisce l’iscrizione obbligatoria al Servizio Sanitario Nazionale

L’iscrizione SSN ex AIRE è al centro di un importante chiarimento del Ministero della Salute che interessa migliaia di italiani residenti in Svizzera e tutti coloro che stanno valutando il rimpatrio in Italia. Per fare chiarezza su una questione che negli anni ha generato interpretazioni diverse da parte delle Aziende Sanitarie Locali, pubblichiamo integralmente l’approfondimento di Dino Nardi, corredato dalla risposta ufficiale del Ministero della Salute.


EX AIRE RIMPATRIATI ISCRITTTI OBBLIGATORIAMENTE AL SSN

IL CHIARIMENTO DEL MINISTERO DELLA SALUTE

Come ben sanno i lettori di questa rubrica da molti anni, l´iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale (SSN) italiano per gli emigrati italiani – già iscritti all´AIRE – che rimpatriano dalla Confederazione è stata oggetto di infinite polemiche per il diverso trattamento che veniva riservato loro a secondo dello rispettiva sede dell´Azienda Sanitaria Locale di riferimento alla quale ci si rivolgeva: chi non aveva alcun problema ad iscriversi al SSN; chi incontrava difficoltà non avendo la necessaria documentazione da parte dell´Ente assicurativo elvetico; chi poteva assicurarsi “volontariamente” dovendo, altresì, versare un premio annuo corrispondente al 7,5% del suo reddito.

Un “busillis” che, non di rado, ha lasciato diversi ex emigrati senza alcuna copertura assicurativa per qualche mese. Un “busillis” che, peraltro, ha tratto in inganno anche lo scrivente finché – essendomi sorto qualche dubbio – mi sono deciso di rivolgermi alla fonte, cioè ponendo il quesito direttamente al Ministero della Salute per avere un suo chiarimento:

“ (..) in passato da responsabile del patronato ITAL UIL nella Confederazione e da membro del Consiglio Generale degli Italiani all´Estero (CGIE) e presidente della Commissione Sicurezza Sociale mi sono sempre interessato delle questioni sociali dei nostri emigrati e contemporaneamente ho sempre curato – come ancora oggi – una rubrica sociale su due periodici in lingua italiana editi in Svizzera: L´Eco-Tele7 ed AREA del sindacato elvetico UNIA.

“Dovendo rispondere ad alcuni lettori, ho un quesito che interessa molti connazionali già residenti in Svizzera e rimpatriati – oppure interessati a rimpatriare – e che chiedono informazioni su come potersi assicurare contro le malattie in Italia una volta cancellatisi dall´Anagrafe degli Italiani Residenti all´Estero (AIRE) poiché vi è molta confusione in merito. Infatti quasi sempre questi nostri connazionali rivolgendosi alla ASL competente per il loro luogo di residenza italiano, incontrano molte difficoltà ad iscriversi al SSN e, quando vi riescono, in alcuni casi, vengono trattati da “iscritti volontari” come se fossero degli stranieri ottenendo una Tessera sanitaria rinnovabile di anno in anno e sottoposta al pagamento di una quota annua equivalente al 7,5% del loro reddito.

Vi sono poi altri casi, più rari, in cui l´iscrizione viene fatta senza alcuna difficoltà e senza la richiesta del pagamento di una quota annua se titolari di una pensione italiana. In queste situazioni si ritrovano sia gli ex iscritti all´AIRE che rimpatriano non ancora in età pensionabile, che altri titolari di una unica pensione elvetica (non avendo alcuna contribuzione maturata in Italia) e che – con il rimpatrio – optano per il sistema sanitario italiano, come consentito dagli Accordi bilaterali CH/UE in materia di sicurezza sociale. Ciò premesso, esiste una norma oppure una direttiva di Codesto Ministero che definisca esattamente come deve essere trattata l´iscrizione al SSN degli italiani emigrati già iscritti all´AIRE che rimpatriato dalla Confederazione Elvetica, considerato che questo importante aspetto non viene trattato dai suddetti Accordi bilaterali? Oppure questa materia è demandata alle singole Regioni? Ringrazio anticipatamente per un chiarimento su questa materia affinché sia possibile informare e tranquillizzare i nostri connazionali in Svizzera che intendono rimpatriare”.

Contrariamente a quanto generalmente si sia critici sul funzionamento della burocrazia italiana, il Ministero della Salute ha risposto sollecitamente al quesito con questo messaggio:

In riscontro al quesito relativo al corretto inquadramento dell’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale (SSN) di cittadini italiani rientrati dall’estero e già iscritti all’AIRE, si forniscono i seguenti chiarimenti.

I cittadini italiani già iscritti all’AIRE che trasferiscono la residenza in Italia ai sensi dell’ordinamento anagrafico vigente e che risultano stabilmente residenti sul territorio nazionale sono iscritti al SSN a titolo obbligatorio.

I cittadini italiani che risiedono stabilmente in Italia e non svolgono attività lavorativa sono altresì iscritti obbligatoriamente al SSN. I cittadini italiani residenti in Italia e titolari di pensione erogata da Stato estero (es. Svizzera) sono iscritti obbligatoriamente al SSN.

L’iscrizione volontaria costituisce ipotesi eccezionale e tassativa, applicabile esclusivamente nei casi previsti dalla normativa vigente, tra cui, a titolo esemplificativo:

soggetti con residenza elettiva non riconducibile a rapporti lavorativi o familiari che determinino iscrizione obbligatoria;

studenti stranieri non rientranti nelle categorie di iscrizione obbligatoria;

ulteriori categorie residuali espressamente previste dalla normativa nazionale.

L’iscrizione volontaria comporta il versamento di un contributo annuo determinato a livello nazionale e non può essere estesa analogicamente a categorie già ricomprese nell’iscrizione obbligatoria.

In merito al ruolo delle Regioni e delle Aziende Sanitarie Locali, le stesse applicano la normativa statale in materia di iscrizione al SSN e disciplinano esclusivamente le modalità procedurali e operative.

Non rientra tuttavia nella loro competenza la ridefinizione dei criteri sostanziali di iscrizione obbligatoria o volontaria, né l’introduzione di condizioni ulteriori non previste dalla normativa nazionale.

Con la speranza di avere fornito informazioni utili, porgiamo cordiali saluti ”.

Come si evince dalla sua lettura la risposta del Ministero della Salute fa finalmente chiarezza sul diritto degli ex AIRE ad essere iscritti obbligatoriamente al SSN da parte di tutte le ASL presenti sul territorio italiano senza che debbano versare alcun premio annuo analogamente a tutti gli altri assicurati “obbligatoriamente” dalla sanità pubblica. Pertanto coloro che ingiustamente fossero stati obbligati ad una iscrizione volontaria ed al versamento del premio annuo con il 7,5% del loro reddito dovranno far valere questo loro diritto.

Foto: CAPTAIN RAJU / Wikimedia Commons – Licenza CC BY-SA 4.0.


Per altri approfondimenti dedicati agli italiani residenti all’estero, visita la rubrica di Dino Nardi di L’ECO.

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