Manifestazione simbolica davanti al Palazzo federale svizzero contro l’iniziativa “No a una Svizzera da 10 milioni” promossa dall’UDC.

“No a una Svizzera da 10 milioni”: l’UDC torna a puntare sugli stranieri

Iniziativa UDC: torna ad accendersi il dibattito sull’immigrazione in Svizzera.
In vista della votazione del 14 giugno, il tema della crescita demografica e della presenza straniera nel Paese torna al centro della discussione politica. Dino Nardi propone una riflessione critica sull’iniziativa popolare “No a una Svizzera da 10 milioni”, promossa dall’UDC.


L´INFORESTIERIMENTO: INCUBO E RAGIONE DI VITA DELL´UDC!

Il prossimo 14 giugno l´UDC, il partito politico della Destra elvetica, potrà dimostrare di esserci ancora grazie alla sua ennesima iniziativa popolare “NO A UNA SVIZZERA DA 10 MILIONI” che, come sempre, deve farsi carico del problema dell´inforestierimento (in tedesco “Überfrendum”) in Svizzera, cioè degli immigrati stranieri. Unico scopo di vita della Destra xenofoba elvetica che, furbescamente, lo sta sfruttando elettoralmente fin dalla sua lontana nascita avvenuta all´inizio degli anni ´70 del secolo scorso quando la Destra di allora (capostipite James Schwarzenbach) dette una rappresentanza politica ai tanti (troppi) xenofobi elvetici.

L’iniziativa “No a una Svizzera da 10 milioni”

In questa occasione l´UDC, con la sua iniziativa, vuole limitare la popolazione nella Confederazione ad un numero massimo di 10 milioni di persone, ritenendo che negli ultimi lustri gli artefici del suo aumento siano stati proprio gli immigrati.

Pertanto nell´eventualità di un accoglimento dell´iniziativa accadrebbe che, se la popolazione residente permanente in Svizzera superasse i 9,5 milioni di abitanti prima del 2050, il Consiglio federale e il Parlamento dovrebbero adottare dei provvedimenti, in particolare nel settore dell’asilo e del ricongiungimento familiare.

Il Consiglio federale, per esempio, dovrebbe anche invocare le clausole d’eccezione o di salvaguardia previste dagli accordi internazionali che contribuiscono alla crescita demografica oppure negoziarne di nuove. Se, poi, venisse superato il limite di dieci milioni di persone, la Svizzera dovrebbe denunciare questi accordi e, dopo due anni, anche l’Accordo sulla libera circolazione delle persone concluso con l’Unione europea.

La provocazione finale

Domanda, spero naturalmente che l´iniziativa dell´UDC venga respinta dall´elettorato ma se dovesse essere accolta (al di là delle conseguenze negative che vi sarebbero per il mondo del lavoro, il sistema sanitario, le pensioni) e, nonostante il blocco dell´immigrazione, la popolazione in Svizzera arrivasse comunque a 10 milioni grazie ad un aumento vertiginoso delle nascite in questo Paese, a quel punto cosa potrebbe accadere?

L´UDC forse – tanto per dimostrare la sua vitalità – potrebbe lanciare un’altra iniziativa popolare per una sterilizzazione di massa di tutte le donne, magari solo di quelle straniere? Chissà! Ai posteri……..

Post scriptum

Il testo dell´iniziativa dell´UDC “NO A UNA SVIZZERA DA 10 MILIONI” può essere ingannevole per alcuni elettori, quindi è bene ricordare che per respingerla si deve votare NO!


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