Nonostante un’agenda fitta di impegni inderogabili, l’Ambasciatore Cornado ci accoglie con grande cordialità e disponibilità nel suo ufficio presso la Residenza dell’Ambasciata d’Italia a Berna. L’incontro ha l’obiettivo, attraverso L’Eco, di condividere con i connazionali in Svizzera un bilancio del 2023-2024, primo anno del suo mandato, evidenziando il suo impegno nell’ascoltare e rispondere alle esigenze della comunità italiana
L’Ambasciatore esprime grande soddisfazione per la sua esperienza in Svizzera, resa ancora più significativa dal fatto che rappresenta la sua seconda missione nel Paese, dopo quella a Ginevra.
Egli è rimasto favorevolmente colpito dall’accoglienza che gli è stata riservata dalle Autorità Federali, a cominciare dal Consiglio Federale che ha potuto incontrare al completo, dai presidenti delle Camere Federali, dai parlamentari e dalle autorità cantonali conosciute durante i suoi incontri nelle diverse regioni del Paese. L’Ambasciatore rivolge particolare attenzione alla comunità italiana, composta da ricercatori, expat e numerosi connazionali che hanno contribuito a arricchire la Svizzera. Dal cibo alla moda, dall’arte al design, questa comunità ha donato al Paese un tocco mediterraneo che in passato mancava. Con questi diversi microcosmi, l’Ambasciatore ha instaurato fin da subito un rapporto di grande sintonia, caratterizzato da scambi dinamici e proficui. Alla fine del 2024, può quindi tracciare un bilancio estremamente positivo della sua esperienza.
La sua particolare attenzione è rivolta alla comunità italiana, composta da ricercatori, expat e numerosi connazionali che hanno contribuito ad arricchire la Svizzera. Dal cibo alla moda, dall’arte al design, questa comunità ha donato al Paese un tocco mediterraneo che in passato mancava. Con questi diversi microcosmi, l’Ambasciatore ha instaurato fin da subito un rapporto di grande sintonia, caratterizzato da scambi dinamici e proficui. Alla fine del 2024, può quindi tracciare un bilancio estremamente positivo della sua esperienza.
L’Ambasciatore sottolinea che l’Italia è un Paese di grande importanza per la Svizzera, così come la Svizzera lo è per l’Italia. Se oggi la Svizzera rappresenta un partner fondamentale per l’Italia, lo si deve anche agli oltre 675.000 connazionali residenti nel Paese. A questi vanno aggiunti almeno altri 200-250.000 svizzeri di origine italiana, spesso trascurati nei dati ufficiali, che in passato hanno perso la cittadinanza italiana o che, pur avendone la possibilità, non l’hanno mai richiesta. In totale, si arriva a circa 900.000 connazionali, pari al 10% della popolazione svizzera, il che spiega l’influenza crescente della comunità italiana.
Del resto, la lingua italiana non è solo parlata nel Canton Ticino e nel Grigioni italiano, ma è anche una lingua vivace oltre il Gottardo. Per promuovere l’italianità, rafforzare i legami con l’Italia e valorizzare la lingua e la cultura italiana, sono state organizzate diverse iniziative quest’anno, tra cui la Festa della Repubblica, a cui hanno partecipato centinaia di connazionali e il Ministro degli Affari Esteri Ignazio Cassis. Un’altra iniziativa significativa è stata la celebrazione del Dantedì, con la proiezione del film Dante di Pupi Avati in cinque città svizzere (Berna, Zurigo, Ginevra, Losanna, Lugano) lo stesso giorno, accompagnata dai videomessaggi dei Ministri degli Esteri Cassis e Tajani.
Le dure critiche ricevute dai connazionali e dalla stampa per i lunghissimi tempi di rilascio dei passaporti e delle carte di identità in Svizzera hanno rappresentato motivo di preoccupazione per l’Ambasciatore e per i Consoli. Questo problema è stato causato principalmente dalla carenza di personale e dalle conseguenti difficoltà nei contatti con il pubblico.
Nel corso di quest’anno sono però stati fatti progressi per far fronte a queste lacune, assumendo dei contrattisti, ovvero degli impiegati locali che risiedono già in Svizzera e incoraggiando il trasferimento nella Confederazione di dipendenti del Ministero degli Esteri provenienti dall’Italia o da altri Paesi. Anche per questo, negli ultimi mesi, le critiche sono nettamente diminuite. Questo è dovuto al grande impegno profuso da tutto il personale della rete consolare per migliorare non solo la qualità dei servizi al pubblico e ridurre i tempi di attesa, ma anche per migliorare la qualità dei contatti col pubblico.
Per questo, subito dopo l’arrivo dell’Ambasciatore Cornado, è stato ripristinato il servizio di centralino in tutti i Consolati, con operatori che rispondono con la loro voce alle chiamate dei connazionali che così non si perdono più, come avveniva in passato, nei meandri delle segreterie telefoniche. In questo modo è possibile garantire un servizio più personale, più empatico, con operatori che sono all’ascolto del pubblico e interagiscono con i connazionali in tempo reale. L’Ambasciatore ha assicurato inoltre l’ impegno costante, suo, dei Consoli e del personale dei Consolati a migliorare anche i servizi «on line» per venire incontro alle aspettative della nostra collettività.
Infine, l’Ambasciatore Cornado ha tenuto ad esprimere un particolare e sentito ringraziamento alla redazione del L’Eco, a tutti gli organi di informazione, ai Comites, ai membri del CGIE, ai Parlamentari italiani eletti in Svizzera, al personale dell’Ambasciata e degli Uffici Consolari e a tutti coloro che si adoperano instancabilmente e con tanta passione per il benessere della collettività e per il sostegno e la promozione dell’italianità.
Essendo nel periodo dell’Avvento, l’Ambasciatore ha inoltre colto l’occasione per formulare a tutti i connazionali ed alle loro famiglie i suoi più fervidi auguri di un Sereno Santo Natale, in famiglia o con gli amici e di un Felice Anno Nuovo, colmo di successi, soddisfazioni e benessere personale.
Di Graziella Putrino

