Sandro Mazzola con la maglia dell’Inter durante la sua carriera

Il calcio italiano saluta Sandro Mazzola – Se ne va una leggenda che ha attraversato un’epoca

Il calcio italiano piange la scomparsa di Sandro Mazzola, uno dei fuoriclasse più amati e riconosciuti della nostra storia sportiva. L’ex bandiera dell’Inter e della Nazionale è morto nella notte tra venerdì 18 e sabato 19 settembre 2026, all’età di 83 anni, lasciando un vuoto profondo nel mondo del pallone e in tutti coloro che ne hanno seguito la straordinaria carriera.

In segno di lutto, la FIGC ha disposto un minuto di raccoglimento in tutte le competizioni del fine settimana. Le bandiere della sede federale a Roma e del Centro Tecnico di Coverciano saranno esposte a mezz’asta.

Una vita nel segno del calcio e di un cognome che è storia

Figlio di Valentino Mazzola, capitano del Grande Torino scomparso nella Tragedia di Superga, Sandro ha saputo trasformare un’eredità pesante in una carriera luminosa. Con la maglia dell’Inter, indossata dal 1961 al 1977, ha vinto quattro Scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali, diventando uno dei simboli della Grande Inter di Helenio Herrera.

In Nazionale ha collezionato 70 presenze e 22 reti, laureandosi Campione d’Europa nel 1968 e partecipando a tre Mondiali, tra cui quello indimenticabile di Messico ’70, segnato dalla celebre “staffetta” con Gianni Rivera. Nel 2014 è stato inserito nella Hall of Fame del Calcio Italiano, riconoscimento che ne ha consacrato definitivamente il ruolo nella memoria collettiva del nostro sport.

Sostieni L’ECO, la voce degli italiani in Svizzera

Il ricordo di Giovanni Malagò

Il presidente federale Giovanni Malagò ha espresso un pensiero carico di affetto e gratitudine: «La scomparsa di Sandro Mazzola è un dolore profondo per me e per tutto il calcio italiano. Se ne va una leggenda, una delle figure che hanno contribuito a rendere grande il nostro calcio nel mondo. Sandro è stato una bandiera, un capitano, un campione capace di attraversare un’epoca e di diventare memoria collettiva. Il figlio di Valentino che ha saputo trasformare un cognome immenso in una storia altrettanto grande, costruita con talento, personalità, coraggio e una straordinaria umanità. Mi piace pensare che abbia finalmente ritrovato suo padre e quei campioni con cui ha condiviso una delle pagine più belle del calcio italiano».

Un’eredità che non si spegnerà

Sandro Mazzola non è stato solo un campione: è stato un simbolo, un uomo capace di unire generazioni diverse attraverso il suo modo di interpretare il calcio, con eleganza, carattere e un profondo senso di appartenenza. La sua storia continuerà a vivere nei ricordi dei tifosi, nelle immagini delle sue giocate e nel rispetto che tutto il mondo del calcio gli ha sempre riconosciuto.

Ciao Sandro, grazie per aver reso più grande il nostro sport.

Graziano Guerra


Leggi gli altri articoli di Graziano Guerra nella Rubrica “Motori, mobilità e sport” de L’ECO

 

Condividi questo articolo su:

Articoli correlati

SEGUICI SUI NOSTRI SOCIAL