Governo Meloni valuta il voto in presenza per gli italiani all’estero: il Pd denuncia una proposta che rischia di ostacolare la partecipazione al referendum sulla riforma della giustizia, sostituendo il tradizionale voto per posta con il voto nei consolati.
Una proposta “nata dalla paura”, così il Circolo Pd Bruxelles definisce la possibile modifica delle norme sul voto degli italiani all’estero che il Governo guidato da Giorgia Meloni starebbe valutando. Secondo indiscrezioni, il decreto in esame potrebbe sostituire il tradizionale voto per corrispondenza con il voto in presenza presso i consolati, in vista del referendum costituzionale sulla riforma della giustizia.
La proposta, non ancora formalizzata in legge, ha immediatamente sollevato le critiche del Partito Democratico. “Si tratta di una misura che potrebbe rendere praticamente impossibile la partecipazione al voto per milioni di cittadini italiani residenti all’estero”, si legge nel comunicato del Circolo Pd di Bruxelles. “In molti Paesi, la sede consolare più vicina si trova a centinaia di chilometri dalla residenza degli elettori. Non possiamo accettare che le distanze geografiche diventino barriere insormontabili per chi vuole continuare a far sentire la propria voce”.
Attualmente, la legge italiana consente ai cittadini residenti all’estero di votare per posta, ricevendo il plico elettorale direttamente a casa, o, se lo desiderano, di tornare in Italia per votare di persona. La modifica ipotizzata rappresenterebbe un cambio significativo del sistema, già collaudato e utilizzato con successo in numerosi referendum ed elezioni politiche.
Il Pd e altri esponenti politici sottolineano che questa ipotesi rischia di limitare l’accesso al voto e appare motivata più da ragioni politiche che da esigenze pratiche o di sicurezza. “La democrazia si difende garantendo il diritto di voto, non limitandolo”, conclude il Circolo di Bruxelles.
Al momento non esiste alcun decreto o legge approvata: si tratta di una proposta in fase di valutazione, che ha già innescato un acceso dibattito politico in Italia e nelle comunità italiane nel mondo.

