Giulio Regeni sarà ricordato a Berna sabato 19 settembre con una serata dedicata alla sua figura e alla ricerca della verità sulla sua uccisione, a dieci anni dai fatti avvenuti in Egitto. L’iniziativa, organizzata da Pecore Ribelli in collaborazione con l’Institut Mittlerer Osten und muslimische Gesellschaften dell’Università di Berna e SGMOIK, arriva inoltre a pochi giorni da una tappa decisiva del procedimento giudiziario italiano.
Una serata per ricordare Giulio Regeni
L’appuntamento si terrà presso l’Alte Feuerwehr Viktoria di Berna e sarà dedicato non soltanto alla memoria del giovane ricercatore italiano, ma anche al significato che il caso Regeni continua ad avere nelle relazioni tra Italia ed Egitto e, più in generale, sul terreno dei diritti umani e della ricerca della verità.
La serata inizierà alle 18.45 con un momento conviviale, mentre intorno alle 19.30 è prevista la proiezione del docufilm “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”.
Al termine della proiezione sarà possibile approfondire e discutere il caso, a dieci anni dalla scomparsa e dall’uccisione del ricercatore.
Il 28 settembre attesa la sentenza
L’incontro di Berna assume un significato particolare anche per la sua collocazione temporale. Soltanto nove giorni più tardi, il 28 settembre, la Prima Corte d’Assise di Roma dovrebbe infatti pronunciare la sentenza di primo grado nel processo per il sequestro, le torture e l’omicidio di Giulio Regeni.
Gli imputati sono quattro appartenenti ai servizi di sicurezza egiziani. Nel corso della requisitoria la Procura di Roma ha chiesto un ergastolo e tre condanne a 17 anni e mezzo. Gli imputati non hanno partecipato alle udienze; il processo si è svolto in loro assenza.
Le difese hanno contestato la ricostruzione dell’accusa, sostenendo tra l’altro una diversa responsabilità per il sequestro del ricercatore. La Procura, invece, ha attribuito agli apparati di sicurezza egiziani la responsabilità dei fatti e ha sostenuto nel processo l’esistenza di depistaggi destinati a ostacolare le indagini italiane.
Un caso ancora aperto dopo dieci anni
Giulio Regeni scomparve al Cairo il 25 gennaio 2016. Il suo corpo venne ritrovato il 3 febbraio lungo la strada che collega il Cairo ad Alessandria. Aveva 28 anni e si trovava in Egitto per la sua attività di ricerca accademica.
A dieci anni di distanza, il suo nome continua così a essere legato a una lunga battaglia giudiziaria e alla richiesta di accertare pienamente responsabilità e circostanze della sua morte.
L’appuntamento di Berna offre alla comunità italiana e al pubblico svizzero un’occasione per tornare sulla vicenda proprio alla vigilia di uno dei momenti giudiziari più importanti dall’inizio del caso.
Informazioni pratiche
Giulio Regeni – Tutto il male del mondo
Quando: sabato 19 settembre 2026
Inizio: parte food ore 18.45; proiezione intorno alle 19.30
Dove: Alte Feuerwehr Viktoria
Indirizzo: Gotthelfstrasse 29, 3014 Berna
Organizzazione: Pecore Ribelli
In collaborazione con: Institut Mittlerer Osten und muslimische Gesellschaften – Università Bern e SGMOIK
La Redazione
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