Villa Ciani a Lugano, sede della mostra Francesco e l’abito perfetto

A Lugano i costumi di Zeffirelli raccontano San Francesco

Francesco e l’abito perfetto arriva a Lugano con una mostra che unisce storia, cinema, arte e spiritualità. Dal 4 al 17 ottobre 2026, Villa Ciani ospiterà i costumi originali di Fratello sole, sorella luna, il celebre film diretto da Franco Zeffirelli, in un percorso dedicato al particolare rapporto di Francesco d’Assisi con gli abiti e il vestire.

L’esposizione è stata realizzata in occasione degli 800 anni dalla morte di Francesco d’Assisi dalla Cattedra UNESCO dell’Università della Svizzera italiana, in collaborazione con l’Università di Pisa e la Fondazione Cerratelli. La mostra gode inoltre del patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Lugano, rafforzando il legame dell’iniziativa con la presenza italiana in Ticino.

Francesco, figlio di un mercante di stoffe

Il titolo della mostra, Francesco e l’abito perfetto, racchiude una storia meno conosciuta del santo di Assisi.

Francesco cresce infatti in una famiglia strettamente legata al commercio dei tessuti di lusso. Conosce stoffe, abiti e il valore che essi assumono nella società del suo tempo. Proprio da quel mondo sceglierà però di allontanarsi attraverso uno dei gesti più radicali della sua vita: spogliarsi pubblicamente e restituire gli abiti al padre.

La rinuncia al vestito diventa così molto più della rinuncia a un bene materiale. Segna simbolicamente l’abbandono della vita precedente e l’inizio di una scelta completamente nuova.

Ma Francesco non smetterà di prestare attenzione all’abito. Al contrario, cercherà una veste capace di rappresentare concretamente la povertà scelta per sé e per i suoi frati. Anche negli ultimi giorni della sua vita darà precise indicazioni sulla stoffa e sulla confezione della sua ultima tonaca.

Locandina della mostra Francesco e l’abito perfetto a Villa Ciani LuganoI costumi di “Fratello sole, sorella luna”

A raccontare questo rapporto tra Francesco e il vestire saranno anche i costumi creati da Danilo Donati per Fratello sole, sorella luna, il film con cui Franco Zeffirelli portò sul grande schermo, nel 1972, la giovinezza di Francesco d’Assisi.

La mostra permette di osservarli da vicino attraverso colori, trame, tessuti e gioielli, offrendo contemporaneamente uno sguardo sul lavoro sartoriale e artigianale che accompagna la realizzazione di un’opera cinematografica.

Il cinema diventa così parte integrante del racconto storico. Gli abiti non sono semplicemente elementi scenografici, ma contribuiscono a costruire personaggi, epoche e atmosfere e a dare una forma visiva all’interpretazione cinematografica della storia.

Una curiosità riguarda anche l’edizione italiana del film: Giancarlo Giannini prestò la voce a Francesco, mentre Gino Cervi doppiò Papa Innocenzo III.

Un percorso tra cinema, arte e testimonianze

I costumi di Zeffirelli costituiscono uno degli elementi più suggestivi dell’esposizione, ma il percorso di Villa Ciani va oltre il cinema.

Testimonianze biografiche e rappresentazioni artistiche permetteranno infatti di seguire l’evoluzione del rapporto di Francesco con il vestire: dagli abiti preziosi della giovinezza alla scelta della povertà, fino alla ricerca di quella tonaca semplice che diventerà uno dei simboli più riconoscibili dell’esperienza francescana.

La mostra è curata da Lorenzo Cantoni, professore all’USI e direttore della Cattedra UNESCO dell’ateneo; Alessandro Tosi, professore di Storia dell’arte all’Università di Pisa e direttore scientifico del Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi; e Diego Fiorini, direttore della Fondazione Cerratelli e presidente della Fondazione Teatro di Pisa.

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Non solo mostra: musica e incontri a Lugano

Intorno a Francesco e l’abito perfetto è stato costruito anche un programma di appuntamenti che approfondisce da prospettive diverse la figura del santo.

Domenica 4 ottobre alle 17.00, a Villa Ciani, è previsto Francesco giullare di Dio, pomeriggio musicale con il gruppo Murmur Mori, nell’ambito della rassegna Cantar di Pietre.

Martedì 6 ottobre alle 18.00, alla Biblioteca Salita dei Frati, Alessandro Tosi e Lorenzo Cantoni terranno invece la conferenza Francesco e l’abito perfetto: un viaggio fra tessuti e immagini.

Il 14 ottobre alle 17.00, alla Everest Academy Lugano, un ulteriore incontro sarà dedicato agli 800 anni dalla morte di Francesco d’Assisi, con interventi di Lorenzo Cantoni, Flavio Keller e Marco Meschini.

Francesco e il Ticino, un legame antico

La scelta di Lugano come sede dell’esposizione acquista inoltre un significato particolare. La presenza francescana nell’attuale Canton Ticino risale infatti a pochi anni dopo la morte del santo: fonti richiamate dal curatore Lorenzo Cantoni attestano già nel 1230 conventi francescani a Locarno e Lugano.

Ottocento anni dopo, Villa Ciani torna così a raccontare Francesco attraverso una prospettiva insolita: quella di un uomo nato tra stoffe preziose che fece della semplicità di una tonaca una delle immagini più potenti della propria scelta di vita.

Informazioni pratiche

Mostra: Francesco e l’abito perfetto. I costumi di Fratello sole, sorella luna
Quando: dal 4 al 17 ottobre 2026
Dove: Villa Ciani, Lugano
Ingresso: gratuito

Orari:
4 ottobre: 10.00–19.00
5–9 ottobre: 15.00–19.00
10–11 ottobre: 10.00–19.00
12–16 ottobre: 15.00–19.00
17 ottobre: 10.00–15.00

Organizzazione: Cattedra UNESCO dell’Università della Svizzera italiana, in collaborazione con Università di Pisa e Fondazione Cerratelli
Patrocinio: Consolato Generale d’Italia a Lugano
Informazioni: sito ufficiale della mostra

foto in evidenza: Villa Ciani, Lugano – Foto: Amin / Wikimedia Commons – CC BY-SA 4.0


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