Festival del Turismo delle Radici a Basilea tra memoria, Sardegna e identità italiana

Festival del Turismo delle Radici: a Basilea quattro giorni di incontri, cinema e tradizioni

Il Festival del Turismo delle Radici entra nel vivo a Basilea. Dopo la presentazione dello scorso aprile, già raccontata da L’ECO, il progetto “Turismo delle Radici – Un viaggio in Sardegna tra memoria, legami e identità”, promosso dal Comites di Basilea, si prepara al suo appuntamento principale con quattro giornate, dal 24 al 27 settembre 2026, dedicate a cinema, fotografia, archeologia, musica, tradizioni e piccoli borghi.

Quando il progetto era stato presentato, l’appuntamento principale era stato annunciato dal 25 al 27 settembre. Il programma definitivo si è ora arricchito di una giornata inaugurale, il 24 settembre, con un ospite d’eccezione: il regista Riccardo Milani.

L’ECO aveva già raccontato il progetto in occasione del suo lancio ufficiale dello scorso aprile, quando erano stati illustrati gli obiettivi dell’iniziativa e il ruolo centrale della Sardegna come terra attraverso la quale riscoprire memoria, appartenenza e legami con i territori d’origine.

Il Festival si apre con Riccardo Milani

Il primo appuntamento è in programma giovedì 24 settembre, dalle 18.30, al Kulturhaus Palazzo di Liestal, con la proiezione di La vita va così di Riccardo Milani.

Il regista sarà presente in sala e, dopo la proiezione, incontrerà il pubblico per un confronto dal titolo “Cinema, territorio e comunità: le radici tra memoria e cambiamento”.

Una serata che introduce perfettamente il filo conduttore dell’intero Festival: il rapporto fra territorio e comunità, tra ciò che cambia e ciò che rimane nella memoria collettiva.

I centenari sardi diventano testimoni della memoria

Venerdì 25 settembre il Festival si sposterà sul tema della longevità e della memoria.

Alla Parrocchia San Pio X di Basilea, Andrea Corriga, Gianni Pes e il fotografo Luigi Corda presenteranno “100 CENTENARI. Testimoni di un secolo”.

La serata proseguirà negli spazi di Scanu Communications, in Rheingasse 52, con l’inaugurazione della mostra fotografica di Luigi Corda “100 CENTENARI. Testimoni di un secolo – La scoperta delle Blue Zones”, curata da Andrea Corriga e Gianni Pes.

I centenari della Sardegna erano già uno degli elementi centrali del progetto presentato ad aprile: non semplicemente come fenomeno legato alla longevità, ma come testimonianza del rapporto tra alimentazione, famiglia, comunità e territorio.

Archeologia, vino, maschere e pani della Sardegna al Festival delle Radici

Il programma di sabato 26 settembre sarà particolarmente ricco e porterà il pubblico alla scoperta di alcuni degli elementi più profondi dell’identità sarda.

Gli incontri, ospitati negli spazi della Pfarrei St. Clara di Basilea, inizieranno alle ore 16 con Giorgio Murru, archeologo della Fondazione Mont’e Prama, che accompagnerà il pubblico nella civiltà nuragica e nella storia dei celebri Giganti di Mont’e Prama.

A seguire, l’archeologa Cinzia Loi, collegata dalla Sardegna, parlerà delle radici della viticoltura sarda, dalla civiltà nuragica ai giorni nostri.

Il vino sarà protagonista anche attraverso l’esperienza delle Cantine Argiolas, presentata da Beppe Pinna, mentre Elena Giangiulio, direttrice del Museo delle Maschere Mediterranee di Mamoiada, condurrà il pubblico nel mondo delle maschere e dei carnevali tradizionali della Sardegna.

A completare questo viaggio sarà l’antropologa Giannetta Murru, con un intervento dedicato al pane quotidiano e ai pani cerimoniali nella cultura sarda.

La Sardegna si racconta anche attraverso la musica

La giornata del 26 settembre proseguirà alle 20.15 con il Marcella Carboni Trio e “ISCULTA – Portfolio sonoro, visivo e sensitivo”.

Dopo archeologia, vino, maschere e pane, sarà dunque la musica a diventare strumento di racconto e di trasmissione dell’identità.

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Domenica le radici attraversano l’Italia

L’ultima giornata, domenica 27 settembre, allarga infatti lo sguardo dalla Sardegna ad altre realtà italiane.

Con “Radici In Cammino”, amministratori ed esperti si confronteranno sul rapporto tra emigrazione, ritorno alle origini, piccoli borghi e possibilità di rigenerazione dei territori.

Marco Pisanu, sindaco di Siddi, affronterà il tema delle storie di emigrazione e delle nuove prospettive per i piccoli centri; Giuseppe Capizzi, sindaco di Maletto, parlerà del borgo etneo e del rapporto tra radici, territorio e nuove comunità.

A seguire Daniela Dolci, presidente di Borgo Danilo Dolci, porterà l’esperienza di Trappeto, mentre Stefano Pisani, sindaco di Pollica, e Sara Roversi, presidente di Radici ETS – ITALEA Campania, presenteranno il modello di Pollica.

A Roberto Micera, docente dell’Università della Basilicata, sarà affidato invece il tema del turismo delle radici come risorsa strategica per il rilancio dei borghi, delle aree interne e delle comunità.

Una tavola rotonda concluderà gli incontri, prima dell’aperitivo e del Pranzo delle Radici.

Dall’emigrazione al ritorno: un ponte tra generazioni

È proprio l’ultima giornata a far emergere con particolare chiarezza il significato dell’intero progetto.

Per le comunità italiane all’estero, le radici non appartengono soltanto al passato. Possono trasformarsi in uno strumento per riscoprire i luoghi da cui partirono genitori e nonni, recuperare storie familiari e tradizioni e, nello stesso tempo, contribuire a creare nuove opportunità per territori italiani spesso segnati dallo spopolamento.

Il turismo delle radici può infatti offrire nuove prospettive proprio ai piccoli borghi, trasformando antichi luoghi di partenza in luoghi di ritorno e riscoperta.

Ed è forse proprio a Basilea, città profondamente legata alla storia dell’emigrazione italiana in Svizzera, che questo dialogo tra partenze e ritorni acquista un significato ancora più particolare.


Informazioni pratiche

Festival: Festival del Turismo delle Radici – Un viaggio in Sardegna tra memoria, legami e identità
Quando: dal 24 al 27 settembre 2026
Dove: Basilea e Liestal
Organizzazione: Comites di Basilea
Programma: cinema, fotografia, archeologia, cultura, musica, incontri e turismo delle radici
Partecipazione: per diversi appuntamenti è richiesta l’iscrizione preventiva


Per conoscere iniziative, appuntamenti e notizie dedicate agli italiani che vivono in Svizzera, visita la Rubrica Comunità italiana di L’ECO.

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