La monoposto di Formula 1 dell’era 2026 della Scuderia Ferrari HP è la prima del nuovo ciclo regolamentare.
La Scuderia Ferrari HP ha presentato venerdì 26 gennaio a Fiorano la SF26, la monoposto con cui affronterà il Mondiale di Formula 1 del 2026. È la settantaduesima vettura realizzata a Maranello per la massima serie, ma soprattutto la prima del nuovo ciclo regolamentare, che introduce un cambiamento tecnico tra i più profondi degli ultimi decenni. Il debutto in pista è previsto per l’8 marzo in Australia.
La monoposto di Formula 1 dell’era 2026 della Scuderia Ferrari HP è la prima del nuovo ciclo regolamentare.
Un progetto completamente nuovo
La SF26 nasce in un contesto di regole radicalmente riviste: vetture più leggere, aerodinamica ripensata e una power unit ibrida di nuova generazione. Il telaio abbandona l’effetto suolo e adotta un approccio aerodinamico più pulito, con superfici semplificate e una filosofia progettuale orientata alla riduzione del peso e all’efficienza globale.
Il cuore tecnico è la nuova power unit 2026, che elimina la MGUH e introduce una MGUK potenziata fino a 350 kW, con tensione massima di 1.000 volt. Un cambiamento che ha richiesto un’integrazione ancora più stretta tra parte elettrica e telaio, e un ripensamento complessivo dell’architettura della vettura.
Linee, colori e identità
La SF26 si presenta con proporzioni più snelle e un design che trasmette leggerezza e agilità. La livrea segna un ritorno alla vernice lucida, dopo sette stagioni di finitura opaca. Il Rosso Scuderia scelto per il 2026 è più brillante e immediato, ispirato alla speciale livrea di Monza 2025 e in continuità con il rosso utilizzato a cavallo del nuovo millennio.
Accanto al rosso, il bianco assume un ruolo più evidente: compare nella zona dell’abitacolo e sull’engine cover, creando un contrasto netto e moderno. È un richiamo alla tradizione, ma anche un segno di rinnovamento, un equilibrio visivo che accompagna la Scuderia nel nuovo ciclo tecnico.
Charles Leclerc sottolinea la portata della sfida: “Le regole 2026 richiedono una preparazione ancora più approfondita, soprattutto per noi piloti. Ci sono molti sistemi nuovi da comprendere e sfruttare al meglio, e per questo abbiamo lavorato molto fin dalle fasi iniziali dello sviluppo. La gestione dell’energia e della power unit sarà uno degli aspetti più significativi. Sarà fondamentale adattarsi rapidamente, prima con l’istinto e poi con i dati. Il supporto dei tifosi sarà decisivo: è ciò che rende Ferrari così speciale e ci spinge a dare sempre il massimo”.
Lewis Hamilton, alla sua seconda stagione in rosso, parla di una delle sfide più complesse della sua carriera: “Il 2026 rappresenta una sfida enorme per tutti: è probabilmente il cambiamento regolamentare più grande che abbia vissuto. In una nuova era tutto ruota attorno allo sviluppo e alla capacità di crescere come squadra. È stato affascinante essere coinvolto fin dall’inizio nella definizione della direzione tecnica della SF26. Sarà un anno cruciale, in cui il ruolo del pilota sarà centrale nella gestione dell’energia e dei nuovi sistemi. Affrontiamo questa sfida insieme, contando anche sul supporto straordinario dei tifosi”.
Verso i test e la stagione
La prossima settimana la SF26 scenderà in pista a Barcellona per lo shakedown collettivo, seguito da due sessioni in Bahrain. Sarà il momento in cui il lavoro di progettazione lascerà spazio alla comprensione reale della vettura.
In un contesto tecnico completamente nuovo per tutti i team, Ferrari punta su metodo, analisi dei dati e progressione controllata. La SF26 rappresenta un equilibrio tra tradizione e innovazione, tra identità storica e futuro elettrico: un punto di partenza per una stagione che si preannuncia tra le più complesse e affascinanti degli ultimi anni.
Scheda Tecnica SF-26
Chassis
Telaio in materiale composito a nido d’ape in fibra di carbonio con protezione halo per l’abitacolo
Carrozzeria e sedile in fibra di carbonio
Cambio longitudinale Ferrari a 8 marce più retro
Differenziale posteriore a controllo idraulico
Freni a disco autoventilanti in carbonio Brembo (anteriore e posteriore) e sistema di controllo elettronico sui freni posteriori
Sospensioni anteriori e posteriori a puntone (schema push-rod)
Peso complessivo con acqua, olio e pilota: 770 kg
Ruote anteriori e posteriori: 18”
Power unit
Motore sovralimentato
Nome: 067/6
Cilindrata: 1.600 cc
Sovralimentazione: turbo singolo
Max giri minuto turbo: 150.000
Max portata energetica benzina: 3.000 MJ/h
Configurazione: V6 90°
Nr cilindri: 6
Alesaggio: 80 mm
Corsa: 53 mm
Valvole: 4 per cilindro
Iniezione diretta, max 350 bar
Sistema ERS
Configurazione: sistema ibrido di recupero dell’energia con singolo motogeneratore elettrico (MGU-K)
Pacco batteria: batterie in ioni di litio, peso minimo con elettronica di controllo 35 kg
Energia batteria: 4 MJ max delta SOC, 9 MJ max energia in fase di ricarica
Max tensione di esercizio: 1.000 V
Potenza MGU-K: 350 kW
Max giri minuto MGU-K: 60.000
(Foto courtesy of Ferrari)



