Basilea, 17 maggio 2025 – Una voce unica, una canzone intensa e un’interpretazione che ha emozionato l’Europa intera. Così JJ, giovane cantante austriaco, ha trionfato all’Eurovision Song Contest 2025 con il brano Wasted Love.
Dietro il nome JJ si cela Johannes Pietsch, controtenore di 24 anni con origini filippine. La sua voce, capace di fondere lirica e pop, ha stregato pubblico e giurie. L’esibizione, accompagnata da una scenografia monocromatica elegante e intensa, ha totalizzato 436 punti, portando l’Austria alla vittoria.
La classifica finale
Al secondo posto si è classificato Israele con Yuval Raphael e la ballata New Day Will Rise, seguito dall’Estonia con Tommy Cash e la sua originale Espresso Macchiato.
Ottimo risultato anche per l’Italia: Lucio Corsi, con la sua Volevo essere un duro, ha conquistato il quinto posto con 256 punti. Un brano ironico e poetico, perfettamente in linea con lo stile inconfondibile dell’artista toscano.
Una festa della musica e delle culture
La finale si è svolta alla St. Jakobshalle di Basilea, condotta con brio da Michelle Hunziker, Hazel Brugger e Sandra Studer. Una serata ricca di emozioni, luci e storie condivise, dove la musica si è confermata linguaggio universale.

Lucio Corsi: “Ho cantato con leggerezza, ma ci ho messo il cuore”
Nel backstage, subito dopo la finale, Lucio Corsi ci ha regalato qualche parola sincera.
Lucio, quinto posto all’Eurovision! Come ti senti?
«Grato. Non mi aspettavo tanto affetto, da tutta Europa. Ho portato una canzone un po’ stramba, un po’ mia, eppure è arrivata. Ho cantato con leggerezza, ma ci ho messo il cuore.»
La tua canzone parla di fragilità. Perché questa scelta?
«Perché non dobbiamo sempre essere forti. Anche chi inciampa ha una sua poesia. È una dedica a chi si sente fuori posto, come me a volte.»
Un ricordo speciale di questa avventura?
«La colazione con i ragazzi del Portogallo, le chiacchiere con la cantante armena e il calore del pubblico svizzero. È stata una festa.»
Un messaggio per chi ti ha seguito da casa?
«Grazie. Quando ho scritto questa canzone ero da solo con la mia chitarra. Ora so che non ero poi così solo.»
E così, anche senza il primo posto, l’Italia ha brillato con la sua voce più autentica: quella che racconta, sorride e commuove.

