Eruzione Etna: continua a provocare pesanti conseguenze sul traffico aereo in Sicilia. L’intensa attività del vulcano ha infatti costretto le autorità a sospendere i collegamenti dell’aeroporto di Catania Fontanarossa e, per motivi di sicurezza, a chiudere temporaneamente anche lo spazio aereo sopra la base militare di Sigonella.
Eruzione Etna: disagi per migliaia di passeggeri
La nube di cenere vulcanica generata dall’attività eruttiva continua a rendere rischiose le operazioni di decollo e atterraggio. Per questo motivo sono stati sospesi sia gli arrivi sia le partenze dall’aeroporto di Catania, con numerosi voli cancellati o dirottati verso altri scali siciliani, in particolare Palermo, Comiso e Trapani.
Le compagnie aeree invitano tutti i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo prima di recarsi in aeroporto, poiché la situazione è in continua evoluzione e dipende dall’intensità dell’attività vulcanica e dalla direzione dei venti.
Eruzione Etna: perché la cenere è così pericolosa per gli aerei?
A differenza del fumo, la cenere vulcanica contiene minuscole particelle abrasive di roccia e vetro vulcanico. Se aspirate dai motori degli aerei possono fondersi a causa delle elevate temperature interne, compromettendone il funzionamento. Inoltre riducono la visibilità dei piloti e possono danneggiare parabrezza, sensori e sistemi elettronici di bordo.
Per questo motivo, quando una nube di cenere interessa le rotte aeree, le autorità preferiscono sospendere il traffico fino al ripristino di condizioni di piena sicurezza.
Chiuso anche lo spazio aereo su Sigonella
L’emergenza non riguarda soltanto il traffico civile. La nube di cenere ha infatti reso necessaria la chiusura temporanea dello spazio aereo sopra Sigonella, importante base dell’Aeronautica Militare italiana che ospita anche la Naval Air Station della Marina degli Stati Uniti ed è uno dei principali punti strategici della NATO nel Mediterraneo.
L’Etna, il vulcano più attivo d’Europa
Con i suoi oltre 3.300 metri di altezza, l’Etna è il vulcano più attivo d’Europa e uno dei più monitorati al mondo. Secondo l’INGV – Osservatorio Etneo, le sue eruzioni sono costantemente sorvegliate grazie a una fitta rete di strumenti che consentono di seguire in tempo reale l’evoluzione dell’attività vulcanica. Le sue eruzioni sono frequenti e, nella maggior parte dei casi, non rappresentano un pericolo diretto per i centri abitati. Tuttavia, quando vengono emesse grandi quantità di cenere vulcanica, le conseguenze per il traffico aereo possono essere significative.
L’aeroporto di Catania dispone persino di uno speciale sistema radar dedicato al monitoraggio delle nubi di cenere proprio per consentire una gestione tempestiva delle emergenze legate all’attività del vulcano.
Situazione in continuo aggiornamento
Le autorità aeroportuali e la Protezione Civile continuano a monitorare l’evoluzione dell’eruzione. La riapertura dello scalo di Catania e dello spazio aereo interessato dipenderà esclusivamente dal miglioramento delle condizioni atmosferiche e dalla diminuzione dell’attività vulcanica. Nel frattempo, ai viaggiatori viene raccomandato di consultare i siti delle compagnie aeree e dell’aeroporto prima di mettersi in viaggio.
Cosa devono fare i passeggeri
Chi ha in programma un viaggio da o per Catania dovrebbe controllare lo stato del proprio volo direttamente sul sito della compagnia aerea prima di partire per l’aeroporto.
L’eruzione dell’Etna continua infatti a influenzare il traffico aereo e la situazione può cambiare rapidamente in base all’intensità dell’attività vulcanica e alla direzione dei venti.
In caso di cancellazione, è possibile richiedere il rimborso o la riprotezione su un altro collegamento secondo le condizioni previste dal vettore.
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